Gli Stati Uniti tornano a colpire l’Iran, dopo gli ultimi attacchi che avevano interessato diverse località tra cui Bandar Abbas, a cui Teheran ha affermato di aver risposto con raid contro basi Usa in Bahrein, Kuwait e Giordania. Le operazione statunitensi degli ultimi giorni avrebbero fatto 35 vittime, secondo il ministero della Salute della Repubblica islamica.
La nuova ondata di attacchi
Gli Stati Uniti hanno lanciato alle 20 ora italiana una nuova ondata di attacchi contro l’Iran. Lo afferma il Us Central Command. Alle 20 ora italiana “le forze americane hanno iniziato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran per la quinta serata consecutiva per ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane”, si legge nel post del Us Centocom su X.
Il bilancio
Oltre 300 persone sono rimaste ferite e 35 sono morte negli attacchi statunitensi contro l’Iran degli ultimi giorni. Lo ha dichiarato il ministero della Salute iraniano secondo quanto riportato dalla Cnn. Tra le vittime ci sono due donne e un adolescente, secondo quanto affermato dal portavoce del ministero Hossein Kermanpour.
La risposta iraniana
L’Iran ha rivendicato nuovi attacchi contro installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrein, nell’ambito della decima fase dell’operazione di rappresaglia denominata “Lightning”. Lo riferisce Al Jazeera, citando comunicati diffusi dai media di Stato iraniani. Secondo l’esercito iraniano, sono stati colpiti ad Ali Al Salem, in Kuwait, sistemi radar, batterie di difesa aerea Patriot e depositi di carburante utilizzati dalle forze Usa. In una seconda ondata di attacchi, Teheran afferma di aver impiegato droni contro sistemi di comunicazione e radar, inclusi radar Super Hawk e installazioni Patriot, nella base di Sheikh Isa, in Bahrein. Anche i Guardiani della rivoluzione, i pasdaran, hanno rivendicato un’azione contro il Kuwait, sostenendo di aver preso di mira un radar di allerta precoce C-Ram e un punto di raccolta di militari statunitensi nella base aerea di Ali Al Salem. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i pasdaran, hanno dichiarato di aver colpito una base aerea statunitense in Giordania con missili balistici, in risposta a quello che hanno descritto come un attacco Usa nei pressi di un ospedale oncologico pediatrico in Iran. Secondo quanto riportato sul proprio sito web, i pasdaran hanno affermato che le forze statunitensi avrebbero “utilizzato basi aeree situate in Giordania per colpire varie zone dell’Iran, comprese le vicinanze di un ospedale oncologico pediatrico”,e che la propria forza aerospaziale avrebbe risposto “lanciando due ondate di attacchi missilistici” contro le basi in Giordania.
Fonte Ansa

