MARTEDÌ 05 MAGGIO 2015, 16:15, IN TERRIS

USA: OBAMA SCEGLIE UN MARINE COME CAPO DELLE FORZE ARMATE

Joseph Dunford prenderà il posto del generale Martin Dempsey, il suo vice sarà il generale Paul J. Selva

AUTORE OSPITE
USA: OBAMA SCEGLIE UN MARINE COME CAPO DELLE FORZE ARMATE
USA: OBAMA SCEGLIE UN MARINE COME CAPO DELLE FORZE ARMATE
Il presidente Usa Obama ha nominato il generale a quattro stelle Joseph Dunford, 59 già comandante del corpo dei marine, prossimo capo di Stato maggiore interarmi, al posto del generale Martin Dempsey, 63 anni che nell'autunno prossimo lascerà l’incarico dopo quattro anni. La nomina è particolarmente importante nel Paese, perché rappresenta l’ufficiale più alto in grado che coordina tutte le armi Usa: Esercito, Marina, Aeronautica e Marine. Il suo vice sarà il generale, sempre a quattro stelle, dell’aeronautica Paul J. Selva, come ha reso noto la Casa Bianca.

Dunford è nato a Boston, ha conseguito poi un master in Amministrazione presso la Georgetown University e uno in Relazioni internazionali alla Fletcher School of Law and Diplomacy della Tufts University. La sua carriera è iniziata come ufficiale di fanteria. Ha servito quasi due anni in Iraq, anche come capo del 5° Combat Team Regimental dei Marines durante l’invasione del 2003, guadagnandosi il soprannome di “Fighting Joe”. La visibilità maggiore è giunta nel 2013, quando fu scelto come top military commander Usa in Afghanistan. Durante i suoi 18 mesi lì, Dunford ha supervisionato il delicato passaggio delle elezioni afghane e gli sforzi per raggiungere un accordo sulla futura presenza militare statunitense nel Paese.

L’ascesa negli alti ranghi è stata molto rapida. Da tradizione – raccontano siti americani – per essere alla guida dello Stato maggiore Usa, un ufficiale deve aver ricoperto di solito il ruolo di capo di uno dei comandi combattenti del Pentagono o deve essere stato alla guida di uno dei servizi militari. Dunford non lo ha fatto, ma alla fine la scelta della Casa Bianca è ricaduta comunque su di lui. Dunford ora comanderà le Forze armate americane in un momento ricco di conflitti – Iraq, Siria, Ucraina, crisi libica, crescente protagonismo cinese – ma, secondo gli addetti ai lavori, ha l’esperienza necessaria per gestirlo. La scelta del suo nome, rimarcano gli esperti, indica che anche se gli Usa rivolgono ormai più attenzione all’Asia e investono per proteggersi anche da minacce “moderne” come quelle cibernetiche, l’Amministrazione americana crede che l’apporto di un comandante proveniente da forze di terra, come i Marine, sia fondamentale per affrontare le tante crisi in corso.
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