MARTEDÌ 16 APRILE 2019, 16:41, IN TERRIS

Un grande gruppo sovranista dopo le Europee?

Confronto tra il sottosegretario ungherese Kovacs e l'italiano Siri (Lega), i senatori Aimi (Forza Italia) e Urso (Fratelli d'Italia)

FEDERICO CENCI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Il premier Orban tra le bandiere ungheresi
Il premier Orban tra le bandiere ungheresi
L’

Europa come una bottiglia piena per due terzi. L’Africa come una cisterna straripante d’acqua. Inutile stare a disquisire sull’opportunità di chiudere il tappo della bottiglia oppure lasciarlo aperto, il punto è che, per una banale legge fisica, non potrà mai contenere tutta l’acqua che fuoriesce dalla cisterna. Si è servito di una suggestiva metafora Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti, per spiegare la politica del governo italiano sull’immigrazione. Lo ha fatto stamane all’Accademia d’Ungheria, nel corso di una conferenza organizzata dall’Ambasciata ungherese sulle relazioni tra il Paese magiaro e l’Italia. Presente anche Zoltan Kovacs, sottosegretario e portavoce del governo di Budapest, con cui l’esponente di Palazzo Chigi ha condiviso la necessità di arginare il fenomeno dell’immigrazione illegale e di dare una svolta in questo senso anche in sede europea.


Il tema dell'immigrazione

Ma non solo. L’invito di Siri è anche ad uscire dalla logica della sola accoglienza, per abbracciare una visione che faccia dell’Europa un investitore nei Paesi in via di sviluppo. Un po’ il concetto dell’ “aiutiamoli a casa loro”, ma senza che questa frase divenga “uno slogan pilatesco”, ha detto l’esponente leghista, piuttosto “sia una strategia a lungo termine”. L’esempio da seguire, a suo avviso, è quello della Cina, che sta investendo molto nel Continente Nero. “Abbiamo bisogno di avere un piano per l’Africa”, la riflessione di Siri, il quale afferma che “l’Italia è disposta ad investire, ci auguriamo che queste elezioni allineino anche l’Europa a questa posizione”. Lo sguardo si proietta dunque al 26 maggio. Al dibattito hanno preso parte anche i senatori Enrico Aimi, di Forza Italia, e Adolfo Urso, di Fratelli d’Italia, parti di quel centrodestra che sembra sgretolarsi proprio in prossimità dell’appuntamento elettorale europeo. Sul tema dell’immigrazione, però, i tasselli del mosaico sembrano ricompattarsi, per formare un ideale argine ai flussi incontrollati. Aimi sottolinea che la crisi demografica europea non si supplisce con l’afflusso di persone dall’Africa. Di qui la necessità, da un lato di promuovere politiche familiari dall’altro di controllare i confini. Il senatore azzurro commenta le parole del premier libico di unità nazionale, Fayez al Serraj, secondo cui ci sarebbero 800mila persone pronte a imbarcarsi per l’Italia. “Logisticamente è difficile che si realizzi un’operazione di tale portata - commenta - però noi dobbiamo prepararci: a situazioni d’emergenza bisogna rispondere con provvedimenti d’emergenza”, compreso quello del “blocco navale”. Misure concrete, ma prima all’Europa serve ritrovare un’anima. Urso, dal canto suo, evidenza che il problema “non è meramente di sicurezza né economico”. La risposta decisiva al problema dell’immigrazione - dice – la si trova nella riscoperta delle “nostre radici giudaico-cristiane”, perché “senza riempire di identità la comune casa europea, essa rimane vuota e può essere minacciata dall’esterno”. Il pensiero del senatore di FdI corre alla cattedrale di Notre Dame di Parigi, avvolta dalle fiamme poche ore prima. Per lui “è un segno” del decadimento di un'Europa dalle radici secche.


Flat tax ed Europee

Meno poetico è Kovacs. Per il sottosegretario ungherese “la tragedia di Parigi non è un simbolo da cui trarre speculazioni per le prossime elezioni europee”. Quello di Budapest, spiega, è piuttosto “un approccio pragmatico” alla politica, compresa quella migratoria. Ma Kovacs parla anche di politica economica, vantando i risultati conseguiti dal suo governo: “In nove anni di lavoro abbiamo aumentato la crescita economica, diminuito la disoccupazione al 3% e il deficit, che è ben sotto al 3%”. Fiore all’occhiello di Budapest è la flat tax, tema caldo anche in Italia. Siri spiega che si struttura in due fasi; la prima è già partita e riguarda “un milione e mezzo di piccole partite iva fino a 65mila euro di fatturato per quest’anno e fino a 100mila per il prossimo”; la seconda - prosegue Siri - “riguarda l’Irpef per le famiglie, interessa 20milioni di famiglie con redditi fino a 50mila euro e prevede un’aliquota fissa al 15%”. Il sottosegretario ricorda però che il sistema tributario italiano segue criteri di progressività e dunque c’è l’obbligo di “intervenire con le deduzioni fiscali” che sono “inversamente proporzionali al reddito e direttamente proporzionali ai componenti del nucleo familiare”. Aimi dubita, tuttavia, che in un governo in cui è presente il M5s si riuscirà ad applicare la flat tax, mentre Urso si chiede come sia possibile trovare “gli oltre 50miliardi che servono solo per disinnescare le clausole di salvaguardia”. Insomma, l’alleanza di governo della Lega con il M5s divide la coalizione di centrodestra. Ma anche in Europa è lungi un fronte unito delle forze conservatrici. Il Partito Popolare Europeo (di cui fa parte Forza Italia) ha sospeso il partito di governo ungherese Fidesz, la Lega è nel gruppo dell’Europa delle Nazioni e della Libertà con i francesi del Front National e i britannici euroscettici di Nigel Farage, mentre Fratelli d’Italia è nei Conservatori e riformisti con i conservatori britannici e i polacchi di Diritto e Giustizia. Kovacs definisce “assurdo che ancor prima delle elezioni il Ppe stia cercando già alleanze con i rivali socialisti”. Una frase che lascia presagire una nuova geografia delle alleanze nell’Europarlamento dopo il 26 maggio, con le forze sovraniste magari riunite in un unico gruppo. E chissà che qualche novità, le Europee, non possano portarla anche in Italia.


Adolfo Urso, Enrico Aimi, la moderatrice Cesara Buonamici, Armando Siri, Zoltan Kovacs con l'interprete

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
MILANO

Scontro bus-camion rifiuti: una donna in coma

Indaga la polizia locale, forse il mancato rispetto della precendeza all'origine dello schianto
Uno squalo toro nell'acquario di Cattolica
RIMINI

Un presepe tra gli squali

Sarà possibile ammirarlo all'Acquario di Cattolica dall'8 dicembre
Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri
GOVERNO

Manovra, accordo su plastic e sugar tax

Una rinviata a luglio e ridotta dell'85%, l'altra a ottobre. Il premier: "Recessione scongiurata, non siamo il...

Adulti rottamati

Si tende a guardare il mondo dei giovani da parte degli adulti come se questi non fossero mai stati giovani. Se...
Il manifesto del party blasfemo
LA DECISIONE

Bologna, annullato il party blasfemo

L'Università ha cancellato l'evento dopo l'intervento della Curia sulla locandina intitolata "Immacolata...
Il Papa riceve Joseph e Michelle Muscat in udienza privata nel giugno 2013 - Foto © Clifton Fenech per DOI
SANTA SEDE

Il Papa domani riceve Muscat

La visita del premier maltese sarà in forma strettamente privata.
Mario Sossi durante il rapimento
MAGISTRATURA

E' morto il giudice Mario Sossi: fu rapito dalle Br

Pubblico ministero nel processo alla XXII Ottobre: il suo sequestro durò oltre un mese
Angela Merkel varca il cancello di Auschwitz
LA VISITA

Angela Merkel per la prima volta ad Auschwitz

La cancelliera aveva già visitato Dachau e Buchenwald: "Ciò che è successo qui non si può capire...
Il vertice di maggioranza
GOVERNO

Manovra, braccio di ferro sulle microtasse

Frizione Italia Viva-Pd, sospeso il vertice. Bellanova: "Con plastic e sugar tax si rischia il disastro occupazionale"
Pedoni solitari
53° RAPPORTO CENSIS

Italiani sempre più ansiosi e dipendenti da smartphone

Lo scenario politico odierno è affollato da "non decisioni"
Il cartello di Uber campeggia sulla sede della Borsa a New York - Foto © M. Lennihan per AP
USA

Uber shock: negli Usa oltre 3mila molestie in un anno

Il rapporto presentato dalla stessa società. L'ad: "Resta tanto da fare"
Bimba in lacrime al nido
VARESE

Maltratta i bimbi e si apparta col compagno: maestra sospesa

"Guardati, fai schifo", "piangi che così ti passa" sono le frasi rivolte alle piccole vittime del...