Il 2025 rappresenta un traguardo significativo nelle relazioni tra Unione europea e Vietnam, che celebrano il 35° anniversario di un partenariato in costante evoluzione. Da un iniziale programma umanitario congiunto, la collaborazione si è trasformata in un rapporto strategico tra i più dinamici dell’Asia, rafforzato da accordi commerciali e iniziative congiunte per lo sviluppo sostenibile. L’Ue continua a sostenere il Vietnam attraverso consistenti investimenti, con particolare attenzione alla transizione verde, alla resilienza climatica e al rafforzamento della società civile.
L’anniversario
Il 2025 segna il 35° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Unione europea e il Vietnam. Iniziata nel 1990 con un programma umanitario congiunto a sostegno del reinsediamento di oltre 100.000 “boat people” vietnamiti, la relazione si è evoluta in uno dei partenariati più dinamici e ad ampio raggio dell’Ue in Asia. Tra i risultati più significativi dell’ultimo decennio c’è l’Accordo di libero scambio UE-Vietnam, entrato in vigore nel 2020, che ha contribuito ad aumentare gli scambi bilaterali di circa il 40% portando gli investimenti in Vietnam a oltre 30 miliardi di euro.
Gli interventi
Nell’ambito della strategia europea Global Gateway, gli interventi finanziati sostengono il Vietnam nel suo percorso verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, per una crescita verde sostenibile. Nel complesso, l’Ue continua a implementare una cooperazione globale di oltre 300 milioni di euro in sovvenzioni per il sostegno ai progetti in corso e ulteriori 160 milioni di euro in sovvenzioni in fase di preparazione fino al 2027.
I finanziamenti erogati
Attualmente, l’Ue eroga finanziamenti per progetti per un importo totale di 34 milioni di euro a diversi attori non statali, con ulteriori oltre 20 milioni di euro disponibili per nuove iniziative fino al 2027, che riguardano, tra gli altri settori, l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile della catena del valore, le iniziative verdi guidate dalle donne e il rafforzamento dell’accesso alla giustizia.
Fonte: Ansa

