Ucraina, probabile bilaterale tra Putin e Zelensky entro agosto

La disponibilità è stata raccolta dopo il summit tra Donald Trump e i leader europei tenutosi alla Casa Bianca

Il summit tra Trump e i leader europei (@ Imagoeconomica)

Entro la fine di agosto potrebbe tenersi un faccia a faccia tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, in una località ancora da definire. Lo ha confermato il presidente americano Donald Trump, annunciando anche un successivo trilaterale. Al centro del confronto la questione dei territori e le garanzie di sicurezza per l’Ucraina. I colloqui alla Casa Bianca, giudicati “costruttivi” dai leader europei, hanno messo in luce divergenze e punti d’intesa. Ma resta alta la cautela, con Emmanuel Macron e Alexander Stubb che dubitano delle reali intenzioni di Mosca. Le prossime settimane saranno decisive.

Il possibile incontro

Vladimir Putin dice sì al bilaterale con Volodymyr Zelensky. Il faccia a faccia fra i due rivali si terrà entro agosto in una località ancora da definire, e sarà seguito da un trilaterale con Donald Trump. “I preparativi sono in corso”, ha detto il presidente americano riferendosi al summit fra i due leader. Un incontro storico durante il quale – ha ammesso Zelensky – si affronterà la questione dei territori, tema che non è stato affrontato nella lunga giornata di incontri alla Casa Bianca nonostante Trump parli da settimane di scambio di territori.

I nodi da sciogliere

L’attenzione dei leader è stata concentrata sulle garanzie di sicurezza, nodo su cui il confronto continuerà serrato. “Abbiamo discusso delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, garanzie che saranno fornite da vari paesi europei, in coordinamento gli Stati Uniti”, ha spiegato Trump senza entrare nel dettaglio. “Stiamo valutando garanzie stile-articolo 5 della Nato”, ha messo in evidenza il segretario generale Mark Rutte in un’intervista a Fox, precisando che non si è parlato dell’eventuale dispiegamento di truppe americane. “Lavoreremo nei prossimi giorni, abbiamo bisogno di discutere più dettagli”, ha aggiunto. “Gli occidentali formalizzeranno le garanzie di sicurezza per l’Ucraina entro 10 giorni”, ha annunciato Zelensky, lasciando intendere che le trattative continueranno serrate.

La posizione dei leader europei

I leader europei, incluso il presidente ucraino, hanno parlato di un incontro buono e costruttivo alla Casa Bianca con Trump. I colloqui sono stati “intensi”, ha messo in evidenza il cancelliere tedesco Friedrich Merz precisando che non possono essere imposte concessioni territoriali a Kiev. Merz ha comunque espresso apprezzamento per l’impegno americano a offrire garanzie di sicurezza. Parlando di “progressi”, il presidente francese Emmanuel Macron si è detto comunque cauto: “Dubito che Putin voglia la pace”, ha detto chiedendo “un aumento delle sanzioni” contro la Russia se i negoziati falliranno. Il leader del Cremlino “non è affidabile”, ha invece osservato il presidente finlandese Alexander Stubb, sottolineando che la telefonata di Trump al leader del Cremlino nel mezzo dei colloqui alla Casa Bianca è stata una buona idea. Resta da vedere però – ha messo in evidenza – se avrà il coraggio di un tale incontro.

Fonte: Ansa

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