Tra richiami al patriottismo, promesse per il futuro e affondi politici, Donald Trump dal palco delle celebrazioni dell’Independence Day ha ribadito la propria visione degli Stati Uniti. Davanti a migliaia di sostenitori riuniti al National Mall, il presidente ha celebrato la potenza militare americana, rilanciato la corsa allo spazio e chiesto una stretta sulle regole elettorali. Il discorso ha alternato riferimenti storici, temi di politica interna e messaggi di forza rivolti agli avversari degli Stati Uniti.
Il discorso
Il presidente americano Donald Trump ha parlato a lungo della potenza militare Usa, ripetendo che le forze armate iraniane sono state “annientate” durante la guerra di quest’anno. “L’America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo”, ha detto parlando dal palco sul National Mall, esortando il Congresso ad approvare la legge che impone l’identificazione degli elettori e limiti il ricorso al voto per corrispondenza, nota come “Save America Act”, attualmente bloccata al Campidoglio. “Non ci sarà il voto per corrispondenza”, ha previsto Trump, salvo alcune eccezioni legate a malattia o disabilità. Nel corso del discorso, il tycoon ha evocato gli eroi americani, da Davy Crockett ai fratelli Wright, fino ai Marines che combatterono a Iwo Jima, presentando sul palco l’equipaggio della navicella spaziale Artemis II: “Andremo sulla Luna e da lì proseguiremo verso Marte”. “La bandiera a stelle e strisce ha già relegato falce e martello nell’oblio in passato, e lo farà di nuovo se necessario”, ha detto Trump, collegando la Guerra Fredda all’attualità: ha sostenuto che il comunismo ha mostrato “il suo volto orribile proprio qui in America”, aggiungendo: “È come un cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta”. Trump ha invitato sul palco i veterani per rendere omaggio a bandiere storiche. Una bandiera sventolò durante il D-Day, ha raccontato; un’altra, ha aggiunto, fu drappeggiata sulla bara di Abraham Lincoln.
Fonte Ansa

