Trump avverte la Nato: “Futuro molto negativo se non si collaborerà nello Stretto di Hormuz”

Il presidente degli Stati Uniti ha chiesto agli alleati di contribuire alla sicurezza della rotta energetica strategica e ha sottolineato che, senza sostegno, il futuro dell’Alleanza potrebbe essere “molto negativo”

Foto di Ana Lanza su Unsplash

Torna alta la tensione sul dossier della sicurezza nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi energetici più strategici del mondo. In un’intervista al Financial Times, Donald Trump ha lanciato un duro monito agli alleati della NATO, invitandoli a contribuire alla sicurezza della rotta da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale e avvertendo che un mancato sostegno potrebbe avere conseguenze negative per il futuro dell’Alleanza.

Le dichiarazioni

Donald Trump avverte la Nato, minacciando un futuro “molto negativo” se gli alleati degli Stati Uniti non contribuiranno a garantire l’apertura dello Stretto di Hormuz. È il messaggio schietto e diretto del tycoon alle nazioni europee perché si uniscano al suo sforzo bellico in Iran, contenuto in un’intervista rilasciata domenica al Financial Times. “È assolutamente opportuno che coloro che traggono beneficio dallo Stretto contribuiscano a garantire che lì non accada nulla di male”, ha detto Trump, nella intervista al Ft di 8 minuti, sostenendo che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio proveniente dal Golfo, a differenza degli Usa Uniti. “Se non ci sarà alcuna risposta, o se la risposta sarà negativa, credo che ciò sarà molto dannoso per il futuro della Nato”, ha aggiunto.

Il contesto internazionale

I commenti di Trump sono maturati all’indomani dell’appello a Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud e Gran Bretagna perché si uniscano allo “sforzo congiunto” per sbloccare lo Stretto in cui transita il 20% del petrolio mondiale. Nonostante l’avvertimento, Trump si è mostrato scettico sulla possibilità che gli alleati degli Usa accolgano le sue richieste di aiuto. “Abbiamo un’organizzazione chiamata Nato. Siamo stati molto generosi. Non eravamo tenuti ad aiutarli per la questione dell’Ucraina. L’Ucraina dista migliaia di chilometri da noi, eppure li abbiamo aiutati. Ora vedremo se saranno loro ad aiutare noi. Perché sostengo da tempo che noi ci saremo per loro, ma loro non ci saranno per noi. E non sono affatto sicuro che, alla prova dei fatti, ci saranno”, ha rincarato il tycoon. Alla domanda su quale tipo di aiuto gli fosse necessario, Trump ha risposto: “Qualsiasi cosa serva”. Ha poi aggiunto che gli alleati dovrebbero inviare dragamine, navi di cui l’Europa possiede un numero decisamente superiore rispetto agli Stati Uniti. Voleva inoltre “persone in grado di neutralizzare alcuni elementi ostili che si trovano lungo la costa iraniana”. Trump ha lasciato intendere di volere squadre di commando europee o altro supporto militare per eliminare gli iraniani che stanno creando “disturbi” nel Golfo utilizzando droni e mine navali. “Li stiamo colpendo molto duramente”, ha detto. “Non gli resta altro che creare qualche piccolo problema nello Stretto. Tuttavia, questi Paesi ne traggono beneficio e dovrebbero aiutarci a sorvegliarlo. Noi li aiuteremo. Ma dovrebbero esserci anche loro. In fondo, serve molta gente per tenere d’occhio pochi individui”, ha concluso.

Fonte Ansa

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