Il numero delle vittime del sisma che ha devastato il Venezuela il 24 giugno continua ad aggravarsi, i morti salgono infatti a 1.719. La Farnesina ha comunicato i dati sugli italiani coinvolti nella tragedia, una cinquantina tra morti, feriti e dispersi, mentre i connazionali rintracciati sono 29. Save the Children avverte che i bambini venezuelani vengono ricoverati in stato di shock e con i suoi operatori fornisce sostegno, protezione e supporto psicosociale per evitare che la perdita incalcolabile di quello che per i più piccoli è familiare e rassicurante non gli provochi danni psicologici permanenti.
Il bilancio delle vittime
Il bilancio delle vittime del terremoto in Venezuela è salito a 1.719 morti. Lo rende noto il presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez.
I numeri sugli italiani coinvolti
Al momento sono 11 i cittadini italiani che risultano deceduti nel devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo rende noto la Farnesina. I feriti sono 4, 40 i dispersi e 29 connazionali rintracciati.
Il sostegno di Save the Children
Save the Children sta fornendo sostegno ai bambini dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. “Vediamo tantissime famiglie costrette a vivere per strada, famiglie che hanno perso tutto e non possono tornare tra le macerie delle loro case distrutte”, ha dichiarato Fatima Andraca, direttrice di Save the Children in Venezuela. “L’incertezza su ciò che accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni è enorme. Paura, stress e una tristezza travolgente sono ovunque – ha aggiunto -. Le famiglie si avvicinano per raccontare le loro storie con le lacrime agli occhi. Alcune stanno ancora disperatamente cercando parenti o amici”.
Bambini in stato di shock
Gli operatori di Save the Children riferiscono che le squadre di soccorso stanno estraendo bambini vivi dalle macerie, mentre altri minori vagano per le strade o raggiungono gli ospedali in stato di shock. L’organizzazione sta inoltre fornendo supporto per la salute mentale e il benessere psicosociale e attiverà spazi sicuri mobili dove i bambini possano essere protetti, ricevere beni essenziali – come tende e kit igienici – e partecipare ad attività educative, mentre le scuole restano chiuse. “Per i bambini, la perdita di tutto ciò che era familiare e rassicurante è incalcolabile. La protezione e il supporto psicosociale sono priorità urgenti per loro. Con così tante persone morte, ferite o disperse, sarà fondamentale garantire un sostegno a lungo termine per evitare che questa tragedia provochi danni psicologici permanenti“, ha precisato Andraca.
Fonte Ansa

