Di fronte alla grave emergenza provocata dal terremoto del 24 giugno, la Chiesa venezuelana ha mobilitato una vasta rete di solidarietà per sostenere le popolazioni colpite. Attraverso la Pastorale sociale Caritas, sono state già consegnate oltre 18.000 tonnellate di aiuti umanitari, raggiungendo migliaia di famiglie con cibo, kit igienici e forniture mediche. Questo imponente sforzo, sostenuto da 10.000 volontari e da una solida rete internazionale, unisce il sostegno materiale alla costante vicinanza spirituale per guidare il Paese verso la ricostruzione.
Gli aiuti
La Conferenza episcopale venezuelana, attraverso la Pastorale sociale Caritas, ha presentato il suo quarto rapporto ufficiale sul lavoro umanitario dispiegato nelle zone colpite dal sisma del 24 giugno, con il motto “Dopo il terremoto, l’amore”. Caritas Venezuela, rivela il rapporto, ha gestito finora 21.175 tonnellate di aiuti umanitari, riuscendo a consegnare effettivamente l’86% (18.167 tonnellate) alle popolazioni vulnerabili, mentre 3.008 tonnellate rimangono in deposito per le fasi successive dell’emergenza. Fino a questo momento, l’azione pastorale ha raggiunto direttamente 22.924 famiglie mediante la distribuzione di 13.760 pacchi alimentari e 9.164 kit di igiene personale. I centri assistenziali e le istituzioni ospedaliere delle regioni colpite hanno ricevuto 99.608 unità di medicinali e forniture mediche essenziali. La risposta di fronte a questa contingenza è stata possibile grazie all’articolazione diocesana e al lavoro abnegato di circa 10.000 volontari in tutto il Paese. Il lavoro di Caritas Venezuela conta sul supporto tecnico della rete internazionale – come Caritas Germania, Catholic Relief Services, Caritas Spagnola, Caritas dell’America Latina e dei Caraibi, Caritas Internationalis e Caritas Puerto Rico -, sommato ai preziosi contributi delle imprese private e dei venezuelani all’estero.
Le dichiarazioni
“La presenza di vescovi, sacerdoti, religiose e operatori pastorali sul campo dimostra la vicinanza della Chiesa che cammina con il suo popolo, non solo come accompagnatrice, ma come parte del lavoro quotidiano di ricostruzione e di sollievo dal dolore”, sostiene la Caritas, che lancia un ulteriore appello alla solidarietà, per gestire una fase di emergenza che persiste e la successiva fase di “recupero integrale”.
Fonte Agensir

