L’Iran torna a esercitare uno stretto controllo sullo Stretto di Hormuz, snodo vitale per il traffico energetico globale, in risposta al proseguimento del blocco statunitense sui suoi porti. La mossa arriva a pochi giorni dalla scadenza del cessate il fuoco con Washington, mentre i negoziati restano incerti. Teheran parla di progressi ma ammette profonde divergenze ancora aperte. Intanto, dagli Stati Uniti arrivano dichiarazioni che rafforzano il sostegno a Israele, alimentando un clima di crescente tensione internazionale.
Le dichiarazioni iraniane
I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno “fatto progressi” ma un accordo definitivo è “ancora lontano”, ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni”, ha detto Ghalibaf in un’intervista alla televisione di Teheran “Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti”, ha aggiunto il leader iraniano.
Le parole di Trump
“Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa “come vincere”.
Fonte Ansa

