Tensione nel Golfo dell’Oman: nave cargo iraniana sequestrata dagli Stati Uniti

Washington rivendica l’operazione militare, Teheran accusa “pirateria armata” e minaccia ritorsioni. Il prezzo del Brent è salito del 7,3%

Sale la tensione nel Golfo dell’Oman dopo il sequestro da parte degli Stati Uniti di una nave cargo iraniana accusata di aver violato il blocco. L’operazione, rivendicata da Donald Trump, ha provocato una dura reazione di Teheran, che parla di atto illegittimo e annuncia una risposta imminente, riaccendendo i timori per una nuova escalation militare nella regione.

Il blocco

Gli Stati Uniti hanno colpito una nave da cargo battente bandiera iraniana, intercettata nel Golfo dell’Oman, e ha assunto il pieno controllo dell’imbarcazione. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. La nave Touska – riferisce Trump – ha cercato di superare il blocco, è stata messa in guardia ma si è “rifiutata di ascoltare e così la Marina l’ha fermata colpendo la sala macchine. Ora è sotto la custodia degli Stati Uniti”.

La reazione iraniana

L’Iran promette di “rispondere presto” al sequestro da parte degli Usa di una nave cargo che stava tentando di forzare il blocco nel Golfo dell’Oman. “Le forze armate della Repubblica islamica d’Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest’atto di pirateria armate e contro i militari americani”, scrive su Telegram il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusando gli Usa di aver “violato il cessate il fuoco”.

Il prezzo del petrolio

Il petrolio corre con la chiusura dello Stretto di Hormuz e il sequestro da parte degli Stati Uniti di una nave iraniana. Il Brent sale del 7,3% a 96,94 dollari al barile.

Fonte Ansa

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