Il governo taiwanese ha ribadito la propria sovranità in risposta alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva invitato Taiwan a evitare iniziative capaci di aumentare le tensioni con la Cina. Taipei ha sottolineato di essere una “nazione democratica, sovrana e indipendente”, confermando al tempo stesso la fiducia nel sostegno americano sul piano della sicurezza. Le parole di Trump puntano invece a favorire un clima di maggiore equilibrio tra Taipei e Pechino.
Le dichiarazioni
Il governo taiwanese rivendica la propria indipendenza in risposta alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che metteva in guardia contro qualsiasi dichiarazione di indipendenza che potesse scatenare una guerra con Pechino, “Taiwan è una nazione democratica, sovrana e indipendente, non subordinata alla Repubblica Popolare Cinese”, ha affermato il Ministero degli Esteri taiwanese, aggiungendo che la vendita di armi rientra negli impegni di sicurezza degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan e che, a questo proposito, la politica di Washington rimane “invariata”.
Le parole di Trump
Trump ha negato che l’avvertimento di Xi Jinping su Taiwan fosse una “minaccia” agli Stati Uniti, come hanno sottolineato molti commentatori anche repubblicani. In un’intervista a Fox news registrata a Pechino il tycoon ha risposto a chi ha criticato la visita, tra cui il suo ex stratega Steve Bannon che ha parlato di una “palese minaccia”. “Pechino non vuole l’indipendenza di Taiwan. E io voglio che Taipei si calmi e la Cina si calmi”, ha aggiunto.
Fonte Ansa

