Sudan: cresce l’allarme per la malnutrizione infantile acuta

Save the Children ha denunciato il peggioramento della crisi umanitaria in Sudan: milioni di persone soffrono la fame a causa della guerra

Sudan Immagine tratta da Vatican News

Tre anni di guerra stanno aggravando una delle più gravi crisi umanitarie del mondo. In Sudan, mentre milioni di persone affrontano condizioni sempre più drammatiche, i bambini pagano il prezzo più alto di un conflitto che ha devastato l’economia, l’agricoltura e i servizi essenziali. Secondo l’allarme lanciato da Save the Children, solo nello Stato orientale di Gedaref oltre 1.400 minori sono stati curati per malnutrizione acuta grave nel corso dell’ultimo anno e decine hanno perso la vita. Con l’avvicinarsi della cosiddetta “stagione magra”, caratterizzata dall’esaurimento delle scorte alimentari prima del raccolto successivo, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, mentre il sistema sanitario e gli aiuti umanitari mostrano segni sempre più evidenti di cedimento.

L’allarme

Sono 1.400 i bambini curati per malnutrizione acuta grave lo scorso anno nello stato orientale di Gedaref, in Sudan. Tra di loro 38 hanno perso la vita a causa della fame. Con l’arrivo della “stagione magra” e a causa di tre anni di guerra che hanno gravemente compromesso la produzione agricola, il Sudan si troverà a breve ad affrontare un ulteriore peggioramento della malnutrizione infantile. È l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione che da oltre cent’anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Le persone in pericolo

Già circa 19 milioni di persone – ovvero due sudanesi su cinque – affrontano un’insicurezza alimentare acuta. Il conflitto in corso ha inoltre causato la più grande crisi di sfollamento al mondo, costringendo circa 14 milioni di persone a lasciare le proprie case, riducendo l’accesso ai terreni agricoli, danneggiando le infrastrutture e i sistemi di irrigazione e provocando carenze di semi, fertilizzanti e attrezzature. Il conflitto in corso ha inoltre causato la più grande crisi di sfollamento al mondo, costringendo circa 14 milioni di persone a lasciare le proprie case, riducendo l’accesso ai terreni agricoli, danneggiando le infrastrutture e i sistemi di irrigazione e provocando carenze di semi, fertilizzanti e attrezzature.

Il sistema sanitario

Nel frattempo, la guerra ha anche messo in ginocchio il sistema sanitario: il 37% delle strutture sanitarie nei 18 stati del Sudan non è operativo e i tagli agli aiuti stanno costringendo alla chiusura di numerosi centri sanitari in tutto il Paese. Inoltre, la crisi in Medio Oriente ha interrotto le spedizioni di medicinali urgenti e alimenti terapeutici, causando anche un aumento dei prezzi del carburante e dei fertilizzanti necessari all’agricoltura.

Fonte Agensir

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