Stretto di Hormuz: sale la tensione tra Usa e Iran

La crisi tra Stati Uniti e Iran si aggrava ulteriormente dopo le notizie relative a un attacco americano contro un'infrastruttura per la fornitura di acqua potabile situata sulla costa iraniana

Foto di WikiImages da Pixabay

La crisi tra Stati Uniti e Iran si aggrava ulteriormente dopo le notizie relative a un attacco americano contro un’infrastruttura per la fornitura di acqua potabile situata sulla costa iraniana, nei pressi dello Stretto di Hormuz. Secondo un’analisi di immagini satellitari e video riportata dal New York Times, i danni osservati sarebbero compatibili con l’impiego di una bomba di precisione GBU-39, anche se non è ancora chiaro se la struttura sia stata colpita intenzionalmente. La risposta di Teheran non si è fatta attendere: il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie, Majid Mousavi, ha minacciato pesanti ritorsioni contro gli Stati Uniti, affermando che l’Iran è pronto a trasformare l’intera regione in “un inferno” in risposta a quella che ha definito l’insolenza americana. Le Guardie rivoluzionarie hanno inoltre ribadito che lo Stretto di Hormuz resta chiuso, contestando le dichiarazioni di Washington secondo cui il traffico marittimo attraverso il cruciale corridoio energetico sarebbe ancora regolare.

Gli attacchi americani

L’analisi di immagini satellitari e video indica che gli Stati Uniti hanno colpito un’infrastruttura per la fornitura di acqua potabile sulla costa dell’Iran, vicino allo Stretto di Hormuz. Lo riporta il New York Times, sottolineando che non è chiaro se la struttura sia stata colpita volontariamente o meno. I danni osservati sono compatibili con la Gbu-39, una bomba piccola di precisione.

La risposta iraniana

“Create insicurezza nello Stretto di Hormuz? Trasformeremo la regione in un inferno per voi, da tutto l’Iran”, ha avvertito il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane Majid Mousavi, rivolgendosi agli Stati Uniti. “Questa sarà una risposta all’insolenza degli americani nella regione, se Dio vuole», ha aggiunto Mousavi in un messaggio su X. Le Guardie rivoluzionarie hanno ribadito che lo Stretto di Hormuz è chiuso, smentendo le affermazioni statunitensi secondo cui il transito delle navi attraverso il canale sarebbe ancora in corso.

Fonte Ansa

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