Nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran nelle acque strategiche dello Stretto di Hormuz. Washington ha annunciato di aver abbattuto quattro droni iraniani e colpito un centro di controllo a Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, definendo l’operazione “puramente difensiva” e finalizzata a mantenere il cessate il fuoco nella regione. L’azione arriva pochi giorni dopo altri attacchi americani contro postazioni missilistiche e navi iraniane. In risposta, i Pasdaran hanno dichiarato di aver colpito una base statunitense, alimentando il timore di un ulteriore deterioramento della crisi mediorientale.
L’attacco
L’esercito statunitense ha abbattuto quattro droni iraniani e ha colpito un centro di controllo nella città meridionale di Bandar Abbas nel sud dell’Iran. Lo ha dichiarato un funzionario americano, descrivendo le azioni come “puramente difensive”. “Oggi, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno abbattuto quattro droni d’attacco iraniani che rappresentavano una minaccia nella zona dello Stretto di Hormuz”, ha affermato il funzionario, parlando in forma anonima, in una dichiarazione all’agenzia Afp. “Le forze statunitensi hanno inoltre colpito una stazione di controllo a terra iraniana a Bandar Abbas che stava per lanciare un quinto drone”, ha aggiunto il funzionario. I nuovi attacchi arrivano a pochi giorni dall’attacco sferrato dall’esercito statunitense contro diverse postazioni missilistiche e navi posamine nella stessa zona, in quella che i funzionari statunitensi avevano descritto all’epoca come un’azione di “autodifesa”. Il funzionario Usa ha descritto le ultime azioni militari come “misurate, puramente difensive e volte a mantenere il cessate il fuoco”. Per rappresaglia, i Pasdaran hanno annunciato di aver colpito una base americana.
La rappresaglia
I Pasdaran hanno annunciato oggi di aver preso di mira una base americana in rappresaglia agli attacchi sferrati in precedenza dagli Stati Uniti nel sud dell’Iran. Lo riferisce la televisione di Stato Irib.
Fonte Ansa

