Sisma in Venezuela, Tajani: “L’Unità di crisi operativa e siamo pronti a dare il massimo sostegno possibile”

Il ministro degli Esteri segue da vicino l'emergenza dopo le violente scosse che hanno provocato il crollo di numerosi edifici in Venezuela

Immagine di Alessia Mastropietro via Imagoeconomica

Dopo le violente scosse di terremoto che hanno colpito il Venezuela, cresce la preoccupazione anche per la numerosa comunità italiana residente nel Paese. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che l’Unità di crisi della Farnesina è attiva per monitorare la situazione e assistere eventuali connazionali coinvolti. L’Italia, ha assicurato, è pronta a offrire supporto umanitario e istituzionale alle autorità venezuelane.

Le dichiarazioni

In Venezuela ci sono “decine e decine” di palazzi crollati per le due potenti scosse di terremoto avvenute nelle scorse ore, per cui “speriamo che non ci siano italiani” coinvolti, “ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono in Venezuela potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con RaiNews24. “Dunque la nostra unità di crisi è operativa, da questa notte siamo operativi e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela”, ha aggiunto. “Ho dato disponibilità al sostegno sia italiano sia europeo, toccherà poi al Venezuela chiedere di cosa ha bisogno. Sono ancora i primi momenti di reazione da parte loro, quindi con la loro protezione civile”, ha proseguito Tajani parlando a RaiNews24. “Noi siamo disposti a fare ciò che è necessario per aiutare la popolazione venezuelana, che raccoglie una grandissima comunità italiana, una delle più grandi del mondo. Ci sono tanti italo-venezuelani e noi siamo pronti ad aiutare anche i nostri connazionali”, ha aggiunto.

Fonte Ansa

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