Sisma in Venezuela, corsa contro il tempo per una donna viva sotto le macerie

Terremoto in Venezuela, i vigili del fuoco italiani scavano da ore per salvare una donna e due figli sotto le macerie. Le vittime sono salite a 1.450

Immagine dal sito www.vigilidelfuoco.it

Mentre il bilancio del terremoto in Venezuela continua a crescere, a Macuto si combatte una corsa contro il tempo. I vigili del fuoco italiani, insieme alle squadre internazionali, stanno scavando da ore per raggiungere una donna e i suoi due figli ancora vivi sotto le macerie.

I soccorritori italiani al lavoro tra le macerie

Proseguono senza sosta le operazioni di soccorso a Macuto, nello Stato venezuelano di La Guaira, dove i vigili del fuoco italiani hanno individuato una donna e due dei suoi tre figli intrappolati sotto le macerie di un edificio crollato a causa del devastante terremoto. Da oltre otto ore, mentre in Venezuela è ormai notte fonda, i soccorritori italiani stanno lavorando insieme alle squadre di emergenza provenienti da Ecuador e Paesi Bassi per raggiungere la famiglia. Le operazioni procedono con estrema cautela, rimuovendo progressivamente le macerie per evitare ulteriori cedimenti.

Il geofono mantiene viva la speranza

Un elemento alimenta la speranza dei soccorritori: la donna continua infatti a rispondere ai segnali inviati dai vigili del fuoco mediante il geofono, lo strumento utilizzato per rilevare la presenza di persone intrappolate sotto le macerie. All’esterno dell’edificio sono presenti anche i familiari della donna, che ha reso possibile l’avvio delle operazioni di salvataggio inviando un messaggio WhatsApp alla cugina subito dopo il crollo. “Il fatto che risponda ai nostri segnali dopo tutte queste ore è sicuramente positivo. Questo ci fa pensare che la direzione che abbiamo preso sia quella giusta. Ora bisogna andare ancora più in profondità nel tentativo di raggiungere la posizione della donna”, ha spiegato il portavoce dei Vigili del Fuoco, Luca Cari. Al momento non si hanno invece notizie certe sui due bambini che sarebbero con lei. Secondo quanto riferito dalla stessa donna nel messaggio inviato ai familiari, i piccoli si troverebbero accanto a lei e sarebbero in buone condizioni.

Cresce il bilancio delle vittime

Intanto continua ad aggravarsi il bilancio del sisma. Il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodriguez, ha aggiornato i dati sull’emergenza: “Ci sono al lavoro oltre 25 mila uomini per i soccorsi per salvare vite. Abbiamo di fronte ore cruciali. La cifra dei morti è salita a 1.450, i feriti sono 3.150 e gli edifici danneggiati 764.” Le prossime ore saranno decisive sia per le operazioni di salvataggio in corso a Macuto sia per l’intera gestione dell’emergenza umanitaria nel Paese.

Fonte Ansa

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