Rifugiati, l’allarme dell’Unhcr: “Tagli agli aiuti, vicini al punto di rottura”

Quasi 8,3 milioni di rifugiati rischiano di rimanere senza assistenza. L’agenzia Onu: “Al di sotto di una certa soglia, i servizi possono smettere completamente di funzionare”

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I tagli ai finanziamenti destinati all’assistenza umanitaria stanno mettendo sotto pressione le organizzazioni impegnate nel sostegno ai rifugiati, con conseguenze che rischiano di aggravarsi in diverse aree del mondo. Secondo l’Unhcr, la riduzione delle risorse sta portando alcuni sistemi essenziali verso una soglia critica, aumentando il numero di persone che potrebbero restare senza protezione e servizi fondamentali. L’allarme riguarda in particolare le comunità più vulnerabili, per le quali il venir meno degli aiuti può avere conseguenze immediate.

Quasi 8,3 milioni di persone a rischio

I tagli al bilancio stanno portando le organizzazioni di sostegno ai rifugiati al ‘punto di rottura’ in diverse aree cruciali, dove quest’anno quasi 8,3 milioni di persone rischiano di rimanere prive di aiuti. Lo ha detto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

L’allarme dell’Unhcr

“La protezione non può essere ridotta all’infinito senza provocare il collasso dei sistemi. Al di sotto di una certa soglia, i servizi non si limitano a raggiungere un numero minore di persone, ma possono smettere completamente di funzionare, lasciando i più vulnerabili senza la protezione di cui hanno bisogno”, ha dichiarato Dominique Hyde, direttrice delle relazioni esterne dell’Unhcr, in occasione della pubblicazione di un rapporto dell’organizzazione.

Fonte Ansa

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