GIOVEDÌ 01 AGOSTO 2019, 17:51, IN TERRIS

MONDO AFRICA

Raggiunta la pace in Mozambico

L'accordo tra le due parti firmato a 27 anni dalla guerra civile

MARCO GRIECO
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, e il capo della Resistenza nazionale mozambicana, Ossufo Momade, si abbracciano dopo aver firmato l'accordo di pace a Gorongosa - Foto © Associated Press
Il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, e il capo della Resistenza nazionale mozambicana, Ossufo Momade, si abbracciano dopo aver firmato l'accordo di pace a Gorongosa - Foto © Associated Press
È

di qualche ora fa l'accordo di pace raggiunto fra il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, e il capo della Resistenza nazionale mozambicana (ReNaMo), Ossufo Momade. Stando a quanto riferito dal quotidiano Publico, le due parti, riunite oggi presso la base militare di Renamo, a Gorongosa, hanno trovato una soluzione di pace più lunga, che verrà firmata formalmente il prossimo 6 agosto a Maputo, capitale del Paese, alla presenza delle alte sfere istituzionali e di svariate organizzazioni. In un discorso al parlamento nazionale, ieri il presidente Nyusi ha definito l'accordo come il suggello finale del conflitto fra le parti belligeranti per garantire "la pace duratura che tutti i Mozambici hanno tanto desiderato". Con la firma dell'accordo terminerebbe, così, il lungo cammino di pace costellato di negoziati iniziato dal compianto leader della Resistenza nazionale, Alfonso Dhlakama


L'accordo di Roma 

Il contesto socio-politico del Mozambico è un organismo assai fragile. Dopo l'indipendenza del 1975, il Paese ha dovuto far fronte a 17 anni di guerra civile tra la ReNaMo e il governo nazionale. Soltanto nel 1992, con lo storico accordo di pace suggellato il giorno di san Francesco a Roma con la mediazione della Comunità di Sant'Egidio, il presidente di allora, Joaquim Chissano, e Afonso Dhlakama, leader dell'opposizione. Anche allora, l'accordo prevedeva la consegna degli armamenti alle forze dell'Onu, l'integrazione degli ex combattenti nell'esercito regolare, una capillare campagna di disinnesco delle mine e  un iter progressivo verso le elezioni libere, che si tennero nel 1994.


Il difficile cammino per la pace

Il Mozambico è un esempio manifesto di che cosa comporti avviare un processo di pace. Con l'accordo di Roma, i leader del Paese ereditavano uno stato stremato dai conflitti prima anticoloniali, poi civili. Su tutto gravava la pesante situazione economica, con il paradosso di una vasta quantità di risorse, come gas naturale, petrolio, oro e diamanti e la difficile possibilità di usarle in maniera adeguata. Con una campagna di privatizzazione, però, il Mozambico è divenuto, nel giro di pochi anni, uno dei pochi Paesi della fascia subshariana più prolifico. La velocità della crescita economica non ha, tuttavia, nascosto le sue crepe, la più evidente delle quali è il divario tra pochi benestanti e tanti indigenti. 


Fragilità sociale

È proprio il gap sociale alla base dell'instabilità del governo di Maputo e questo si rifette, inevitabilmente, nello scenario politico. Tra il 2013 e il 2914, il leader della ReNaMo, Alfonso Dhlakama, aveva deciso di eclissarsi invitando la comunità internazionale a un ulteriore sforzo di mediazione, mentre quattro anni prima l'allora capo di governo, Armando Guebuza, aveva optato per le dimissioni al termine del suo secondo mandato. La difficoltà a favorire una società inclusiva acuisce il malcontento che si radica nel Paese come vento sotto la cenere. A ciò s'aggiunge, inoltre, il timore dei mozambicani che un governo a "trazione democratica" possa minare l'unità del Mozambico anche a livello locale, nonché l'esito inconcludente dei grandi progetti di investimento legati alle risorse minerarie e alle estrazioni off-shore.  


Un'immensa ricchezza per le mani

Il Mozambico è sotto l'interesse internazionale anche perché rappresenta un Paese su cui poter investire. Come sottolinea Roberto Bongiorni su Il Sole 24ORE, nel 2011 l'Eni ha scoperto il più grande giacimento di gas naturale, con oltre 2 miliardi di metri cubi, che porterà il Paese a diventare, entro il 2025, il secondo fornitore di gas naturale liquefatto. Per questo, le società energetiche - come l'italiana Eni, ma anche la statunitense Anadarko e tante altre stanno cercando di acaparrarsi un posto in prima fila, promettendo ricchezze per l'intero contesto mozambicano. Come ha rilevato l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, Il Sole 24ORE, "lo sviluppo dei giacimenti di gas consentirà al Paese un ritorno di almeno 100 miliardi di dollari in 20-25 anni". 

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
SICILIA

Palermo, ventenne ucciso a coltellate

Tragedia all'uscita dalla discoteca a Terrasini, in provincia di Palermo, dove un giovane di venti anni è...
Iraniani a Teheran indossano la mascherina - Foto © AFP
EMERGENZA GLOBALE

Coronavirus, la paura da Pechino al Medio Oriente

Aumentano i casi di contagio globale. In Iran isolata la città santa di Qom
Clochard
MORIRE DI FREDDO

Il gelo dell'indifferenza uccide i più fragili

In preghiera a Genova per i clochard. 51 mila a rischio in Italia
ALLARME SANITARIO

"I social contagiano la psiche"

Appello degli psicologi contro la "diffusione digitale del virus del terrore"
Coronavirus
L'EPIDEMIA

Coronavirus, aumentano i casi nel Nord Italia

A Crema registrata la terza vittima, stop a scuole e musei in tutto il Settentrione. Milano chiude il Duomo, Venezia il...
Preghiera
EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, a Padova scuola di preghiera da casa su YouTube

Alla Basilica di Assisi si è pregato oggi per la fine dell'epidemia
Sala parto
NASCITE

Troppo bisturi in sala parto. All'Italia il record Ue

Negli ultimi 15 anni è raddoppiato il numero dei bambini nati con parto cesareo (1 su 5 nel mondo, 1 su 4 in Italia)
Macerie nella provincia di Van, in Turchia
IL SISMA

Terremoto di 5.7 fra Iran e Turchia

Epicentro in territorio iraniano ma 7 vittime segnalate nella provincia turca di Van, numerosi gli edifici crollati
Xi Jinping
CORONAVIRUS

Xi: "La nostra emergenza sanitaria più grave dal '49"

Le vittime in Cina sono 2.442, allerta massima anche in Giappone e Corea del Sud. In quarantena i migranti sbarcati a Pozzallo
Papa Francesco incontra i fedeli - Foto © Vatican Media
CHIESA IN USCITA

Papa Francesco a Bari: scegliere l’estremismo della carità

L'omelia del Santo Padre alla messa in Corso Vittorio: "Gesù, col suo amore senza limiti, alza l’asticella...
Papa Francesco a Bari - Foto © Vatican Media
CHIESA IN USCITA

Il Papa: "La guerra è il fallimento di ogni progetto umano e divino"

Il Santo Padre al convegno "Mediterraneo frontiera di pace": "Non ci sono vie alternative al dialogo"
Mediterraneo frontiera di pace
CHIESA IN USCITA

Nel Mediterraneo come promotori di pace

Chiusi i lavori del meeting dei vescovi mediterranei a Bari. Bassetti: "Le Chiese non siano più rivali"
Raccolta differenziata
LA GREEN ECONOMY DEI PICCOLI

"Noi bambini ricicliamo più degli adulti"

Letizia, 11 anni: "Ho chiesto ai miei genitori di parlarmi di Greta. E a casa faccio la raccolta differenziata"

Chi riduce il cristianesimo a una regoletta

"Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere...

Chi ci perde se nasce un bambino in più?

Sul fronte della difesa della vita “dal concepimento alla morte naturale” le buone notizie sono una...
L'EPIDEMIA

Coronavirus, Conte: "Il decreto legge è per tutelare la salute degli italiani"

Nel provvedimento misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica