DOMENICA 10 MAGGIO 2015, 001:01, IN TERRIS

PUTIN: GLI USA VOGLIONO UN MONDO UNIPOLARE

Le parole del leader del Cremlino alla parata del V-Day

REDAZIONE
PUTIN: GLI USA VOGLIONO UN MONDO UNIPOLARE
PUTIN: GLI USA VOGLIONO UN MONDO UNIPOLARE
Vladimir Putin, nel suo discorso sulla piazza Rossa, ha denunciato “i tentativi di creare un mondo unipolare”, nel giorno in cui si festeggia il settantesimo anniversario della vittoria degli alleati nella seconda guerra mondiale. Dure parole che si possono interpretare come un’aspra critica nei confronti degli USA, anche se ne ha riconosciuto il contributo dato alla vittoria. Procedendo nel suo discorso, il capo del Cremlino dichiara: “Negli ultimi decenni i principi base della cooperazione internazionale sono stati ignorati sempre più spesso”.

“La scommessa di Hitler è stata una lezione terribile per tutto il mondo ora la storia ci chiama di nuovo a essere vigili.” Con queste parole Putin ha poi invitato a non dimenticare il contributo sovietico alla vittoria, cosa di cui spesso il Cremlino accusa l'Occidente, oggi assente in piazza Rossa. “Abbiamo liberato dal nazismo i popoli europei”, ricordando che l'Urss ha dato “il colpo più duro al nemico”, da lui definito “forza oscura”. Il presidente russo ha inoltre riconosciuto il contributo dato alla vittoria da tutti i popoli che hanno combattuto Hitler, compresi Francia, Gran Bretagna e gli antifascisti di diversi Paesi, tra cui gli stessi tedeschi.

Putin, che ha anche il ruolo di comandante in capo delle forze armate, ha presieduto alla parata militare dal podio d'onore. Accanto a lui il presidente cinese XI Jinping e la moglie, ospiti d'onore delle celebrazioni nell'assenza delle cariche istituzionali occidentali. Dietro di loro il presidente kazako, Nursultan Nazarbaev, e in seconda fila il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. A criticare le assenze dei leader politici occidentali è stato l'ex presidente sovietico, Mikhail Gorbaciov parlando di un “segno di disprezzo” verso quanti lottarono contro il nazismo. Meno della metà dei 68 leader mondiali invitati siede in tribuna.

Presente a Mosca anche il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni, che ha deposto un mazzo di garofani rossi sulla tomba del milite ignoto ai piedi delle mura del Cremlino per ricordare i caduti sovietici nella seconda guerra mondiale. Domani sarà invece la volta della cancelliera tedesca Angela Merkel a deporre una corona di fiori al milite ignoto prima di essere ricevuta da Putin.
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