LUNEDÌ 01 LUGLIO 2019, 10:39, IN TERRIS


TRA LE DUE COREE

Prove di pace tra Trump e Kim

Incontro storico tra i leader dei due Paesi

MARCO GRIECO
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Donald Trump e Kim Jong oltrepassano il confine tra le due Coree a Panmunjom
Donald Trump e Kim Jong oltrepassano il confine tra le due Coree a Panmunjom
S

embra una prova di pace l'incontro di ieri tra il presidente degli Stati Unti, Donald Trump, e il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un. Dopo l'esito infelice del summit di Hanoi, i due capi di Stato hanno scelto la simbolica area demilitarizzata al confine tra le due Coree per rilanciare i colloqui sulla denuclearizzazione della Penisola. Come riferisce l'agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, Korean Central News Agency, Kim e Trump hanno ripreso le fila del dialogo sul nucleare e intavolato le relazioni bilaterali. La stessa agenzia parla di un "incontro a sorpresa" voluto dallo stesso presidente statunitense statunitense. 


La cultura dell'incontro

Sul villaggio di Panmunjom incombe un'aria frizzante, di attesa. L'austero Palazzo della Pace, che gravita attorno ai quattro chilometri della zona delimitarizzata, fa da sfondo al cielo plumbeo di giugno. Qui i due leader Kim e Trump si sono stretti la mano: un gesto formale forse, eppure pregno di speranza se si ripercorrono gli scenari della Guerra di Corea. Donald Trump è il primo presidente a varcare il confine. La sua visita non può prescindere dai simboli che essa esprime: così, il passaggio da una Corea all'altra aggettiva il vertice di buoni auspici, come lo stesso Pontefice ha ricordato nell'Angelus di ieri, parlando di "un buon esempio della cultura dell'incontro". "È un grande giorno per il mondo ed è un onore per me essere qui", ha dichiarato Trump ieri, dopo aver salutato anche il presidente sudcoreano, Moon Jae-in. Questa volta l'istinto che il presidente utilizza via social lo ha premiato, perché prima di partire per la Corea del Sud, lo stesso Trump aveva espresso un desiderio via Twitter: "Incontrerei (Kim Jong-un, ndr) al confine/zona demilitarizzata solo per stringergli la mano e salutarlo" aveva scritto e la risposta della Corea del Nord non s'è fatta attendere: "Un suggerimento molto interessante" ha dichiarato il ministro degli Esteri del Paese, Choe Son-hui, all'agenzia di stampa ufficiale.


Alle radici del dialogo

In realtà, un vertice tra i tre Paesi non era atteso soprattutto dopo la smentita di colloqui "dietro le quinte" tra Pyongyang e Washington, come aveva insinuato, invece, il presidente sudcoreano con lo scopo di improntare un terzo summit tra leader. Il 27 giugno, infatti, l’agenzia di stampa ufficiale ha pubblicato le dichiarazioni di Kwon Jong-gun, direttore generale del dipartimento di Affari americani presso il ministero degli Esteri nordcoreano, che ha apertamente accusato Moon di mentire in merito ai presunti colloqui per manipolare l’opinione pubblica. Kwon ha affermato che "se avremo alcunché da riferire agli Usa, lo faremo semplicemente attraverso i canali di collegamento già attivi tra la Repubblica Popolare Democratica di Corea e gli Usa". In questo modo, i funzionari nordcoreani hanno voluto ribadire la natura diretta dei negoziati tra i due Paesi, senza la necessaria mediazione della Corea del Sud. "I negoziati, se ce ne saranno, verranno condotti faccia a faccia, e nulla di tutto questo avverrà per tramite delle autorità sudcoreane", ha aggiunto il funzionario nordcoreano.


I buoni auspici Usa

Alla vigilia del summit G-20 di Osaka, in programma lo scorso 29 giugno, il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, aveva già menzionato la "possibilità reale" di una ripresa dei colloqui tra Washington e Pyongyang. Poco tempo prima, i media di Stato della Corea del Nord avevano, infatti, riferito di aver ricevuto dal presidente Usa una lettera "eccellente e dal contenuto interessante", sottolineando, altresì, che dal vertice di Hanoi il Paese stava lavorando sulla scia del diaologo insieme al suo partner. Pur non facendo riferimento all'intenzione di incontrare direttamente Kim, Washington aveva, però, reso nota la possibilità di un vertice con il leader della Corea del Sud, Moon Jae-in, in merito alla denuclearizzazione dell'intera Penisola. A oggi, i due Paesi sono formalmente in guerra. L'unico alleato manifesto di Pyongyang è la Cina, anche se va sottolineato come le relazioni tra i due Paesi siano altalenanti. Da una parte, Pyongyang è reticente ad adottare appieno il modello econonomico cinese, dall'altro Pechino ha adottato le sanzioni imposte alla Corea del Nord dalle Nazioni Unite in risposta ai test balistici e nucleari.


Prove cinesi

Le dichiarazioni di Pompeo seguono la visita di due giorni a Pyongyang del presidente cinese Xi Jinping, che è stata oggetto di grande attenzione da parte dei principali attori regionali. La visita, che ha preceduto di appena una settimana il summit del G-20 di Osaka, ha alimentato le speculazioni in merito alle intenzioni e agli obiettivi dei due leader comunisti di Cina e Corea del Nord. A margine del summit di Osaka, Xi ha ncontrato il presidente Usa per tentare di superare le ostilità commerciali tra le due maggiori economie globali, intensificatesi negli ultimi mesi. Trump ha in programma una sosta a Seul dopo il summit G-20, per discutere con il presidente sudcoreano Moon Jae-in le tematiche legate alla denuclearizzazione della Penisola. I primi sforzi volti a ripristinare le relazioni bilaterali sono stati compiuti lo scorso anno con la visita a sorpresa di Kim Jong-un a Pechino, nel marzo 2018, ricambiata recentemente da Xi. L'ultimo incontro è stato visto da Washington sotto i migliori auspici: "Il nostro obiettivo è di conseguire una denuclearizzazione definitiva e pienamente verificata della Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord), come concordato dal presidente Kim", ha dichiarato all'agenzia di stampa "Yonhap" un funzionario dell'amministrazione presidenziale Usa. Secondo alcuni esperti, si deve a tale bilaterale il rilancio dei colloqui sulla denuclearizzazione nell'intera Penisola.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
San Giovanni Paolo II abbraccia un bambino
INAUGURAZIONE

In Spagna la famiglia secondo Karol Wojtyla

Aperta la nuova sezione del Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II a Madrid
16 ottobre 1943: il rastrellamento del ghetto di Roma
ANTISEMITISMO

Shoah, Raggi: "Roma non dimentica"

Oggi si commemora il rastrellamento del Ghetto avvenuto il 16 ottobre 1943
Ordinazione sacerdotale in Vaticano
LATINA-TERRACINA-SEZZE-PRIVERNO

Una lampada itinerante per le vocazioni

L'icona di una Madonna con il Bambino della famiglia di santa Maria Goretti accompagna il pellegrinaggio
Bus incidentato (immagine di repertorio)
VIA CASSIA

Bus si schianta contro un albero: 10 feriti

Il mezzo è finito fuori strada, ancora ignote le cause dell'incidente
La nave Ocean Viking in porto
PUGLIA

Ocean Viking: sbaracati a Taranto 176 migranti

Mons. Santoro: "Oggi fortunatamente possiamo parlare di vita e non di morte"
Spaccio
NUOVE MISURE ANTI-TRAFFICANTI

Giro di vite del Viminale contro la droga

Il Ministero dell’Interno chiede ai prefetti più vigilanza sulle piazze di spaccio
Liechtenstein-Italia 0-5. Bernardeschi festeggiato dai compagni dopo la rete del vantaggio - Foto © Twitter
QUALIFICAZIONI EURO 2020

Italia, pokerissimo al Liechtenstein e filotto da record

Mancini come Pozzo: nove successi di fila. A Vaduz è 5-0: doppietta di Belotti, a segno Bernardeschi, ElSha e Romagnoli
La corona di fiori gettata in acqua da Paa Francesco
MIGRANTI

Naufragio a Lampedusa, localizzati dodici corpi

Il barchino affondato la scorsa settimana è a 60 metri di profondità. Tra i corpi, anche un bimbo abbracciato alla...
Alcuni dei gesti più emblematici nella storia recente dello sport. In basso, lo stadio di Pyongyang vuoto
CASI STORICI

Sport e politica, un binomio complicato

Dal saluto militare turco alle proteste olimpiche, fino al match fantasma tra le Coree: gesti clamorosi che, nel bene o nel male,...
Don Oreste Benzi
FEDE

Don Benzi sulla strada della beatificazione

Si è chiuso il processo diocesano sul sacerdote Servo di Dio. La gioia della Comunità Papa Giovanni XXIII:...
Intelligenza artificiale
TECNOLOGIA

Boom dell’Intelligenza artificiale

In Italia è previsto un aumento di 13% del Pil entro il 2030. Una rivoluzione economica che però ha bisogno di...
Sinodo per l'Amazzonia
SINODO PER L'AMAZZONIA

Sinodo, continuano i lavori: Eucarestia, donne e rito indigeno fra i temi

Per la regione panamazzonica si profila sempre di più una Chiesa dal volto indigeno