Portogallo, prolungato lo stato di emergenza per gli incendi

Sul campo, oltre 3.700 Vigili del fuoco e 1.220 mezzi sono impegnati nel contenimento di 41 roghi attivi

Il Portogallo continua a fare i conti con un’ondata di caldo eccezionale che da 22 giorni non dà tregua al Paese, alimentando incendi devastanti soprattutto nel nord. Il ministro degli Interni, Maria Lúcia Amaral, ha annunciato la proroga dello stato di allerta fino a domenica, difendendo con fermezza la propria posizione tra le critiche dell’opposizione. Sul campo, oltre 3.700 Vigili del fuoco e 1.220 mezzi sono impegnati nel contenimento di 41 incendi attivi, con la situazione più grave nella provincia di Arganil, dove le fiamme minacciano i centri abitati e operano oltre 800 unità di emergenza.

L’emergenza

“Di fronte alle avversità di 22 giorni consecutivi di caldo intenso che non accenna a diminuire, il governo prolungherà ancora una volta lo stato di allerta fino a domenica”, ha dichiarato ai media la ministra degli Interni del Portogallo, Maria Lúcia Amaral, in una conferenza stampa tenuta ieri nella sede nazionale della Protezione civile. Attimi di tensione quando alla ministra è stato chiesto se si sentisse all’altezza del proprio compito. “Due mesi fa ho fatto un giuramento di fedeltà, non tradirò quel giuramento dimettendomi”, ha risposto la ministra. In questione, fra l’altro, c’è il rifiuto del governo di chiedere aiuto internazionale e la dichiarazione dello stato di allerta, ma non dello stato di emergenza. Una scelta, quest’ultima, criticata anche da José Luís Carneiro, attuale segretario del Partito socialista, all’opposizione, ma a sua volta ex ministro degli Interni nell’ultimo governo Costa.

La situazione sul campo

La situazione intanto resta drammatica soprattutto nel nord del Paese, dove diverse aree bruciano ormai dall’inizio di agosto. Secondo i dati della Protezione Civile i roghi al momento attivi sono 41 e impegnano circa 3.700 Vigili del fuoco e 1.220 mezzi. L’incendio più grave nella provincia di Arganil (circa 60 km da Coimbra), dove a combattere le fiamme, molto vicine ai centri abitati, ci sono più di 800 pompieri.

Fonte: Ansa

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