La Thailandia valuta nuove rotte di approvvigionamento energetico per ridurre la dipendenza dal Golfo Persico. Il governo di Bangkok sta preparando negoziati per l’acquisto di petrolio dalla Russia, con l’obiettivo di prevenire possibili carenze e diversificare le importazioni, mentre gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento temporaneo di alcune restrizioni sul greggio russo.
Petrolio, la Thailandia guarda alla Russia
Il vice primo ministro e ministro dei Trasporti thailandese, Phiphat Ratchakitprakan, ha annunciato che la Thailandia si sta preparando a negoziati sull’acquisto di petrolio dalla Russia. Lo riferisce il quotidiano locale Thansettakij, ripreso dalle agenzia russe. La Thailandia importa il 50% del suo petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Pertanto, sottolinea il giornale, “il governo sta negoziando con urgenza per acquistare maggiori quantità di greggio al di fuori della regione del Golfo Persico, al fine di compensare qualsiasi potenziale carenza”. In precedenza, gli Stati Uniti hanno annnunciato la revoca temporanea e parziale delle restrizioni sulla vendita di petrolio e prodotti petroliferi russi. Secondo il consigliere della presidenza russa, Kirill Dmitriev, ciò riguarderà 100 milioni di barili di greggio.
Fonte Ansa

