Colpo di scena nella politica peruviana: il nuovo presidente ad interim, José María Balcázar, ha affidato la guida del governo all’economista Denisse Miralles, optando per un gabinetto di orientamento conservatore. La scelta, inattesa fino a poche ore prima, ridisegna gli equilibri istituzionali a Lima e apre una fase politica segnata da compromessi e continuità, dopo il mancato accordo con Hernando de Soto.
La decisione
Il nuovo presidente ad interim del Perù, l’esponente di sinistra José María Balcázar, ha sorpreso tutti nominando l’economista Denisse Miralles alla guida di un gabinetto di destra. La decisione ha generato un inaspettato ribaltone politico, poiché fino a poche ore prima era dato per certo l’incarico all’ex candidato presidenziale Hernando de Soto. Quest’ultimo aveva persino confermato pubblicamente la propria imminente assunzione del ruolo.
Le dichiarazioni
Il governo ha giustificato l’improvviso cambio di rotta spiegando che, sebbene De Soto avesse “presentato un prezioso e ambizioso piano di governo”, alla fine “non è stato possibile raggiungere i consensi necessari per concretizzarlo a causa del carattere breve e transitorio del mandato costituzionalmente conferito”. Miralles, 49 anni e già ministra dell’Economia sotto il destituito José Jerí, ha prestato giuramento nel Palazzo di Governo a Lima. Insieme a lei sono stati confermati sei ministri del precedente esecutivo, tra cui il ministro degli Esteri Hugo de Zela.
Fonte Ansa

