Almeno 307 persone hanno perso la vita in Pakistan a causa dei violenti nubifragi monsonici che hanno colpito la provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan. Le autorità locali segnalano anche 43 feriti e ingenti danni materiali. Il distretto di Buner è risultato il più colpito, seguito da Shangla, Mansehra, Swat e Bajaur. A livello nazionale, dal 26 giugno si contano almeno 538 vittime legate alle piogge, secondo l’Autorità Nazionale per la Gestione dei Disastri.
Le vittime
In Pakistan è salito ad almeno 307 morti accertati, i cui corpi sono stati estratti dal fango e dall’acqua, il bilancio provvisorio dei nubifragi monsonici che hanno colpito ieri la provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa (Kp), che confina con l’Afghanistan, e quello dei feriti a 43, secondo quanto dichiarato dalle autorità provinciali.
I distretti più colpiti
L’Autorità per la Gestione dei Disastri del Khyber Pakhtunkhwa (Pdma) ha riferito che il distretto di Buner è stato il più colpito, con 184 vittime. Almeno 36 persone sono morte nello Shangla, 23 a Mansehra, 22 nello Swat e 21 a Bajaur, mentre il resto delle vittime si è verificato in altre parti della provincia. Le piogge hanno inoltre danneggiato 74 case nella provincia nelle ultime 24 ore. A livello nazionale, almeno 538 persone sono morte e 768 sono rimaste ferite in incidenti legati alla pioggia dal 26 giugno, secondo l’Autorità Nazionale per la Gestione dei Disastri.
Fonte: Ansa

