SABATO 08 LUGLIO 2017, 19:41, IN TERRIS

Orrore in Kenya, militanti di al-Shaabab decapitano nove civili

Gli abitanti del villaggio sostengono che gli aggressori erano somali e sono entrati casa per casa alla ricerca di uomini non musulmani.

STEFANO CICCHINI
Orrore in Kenya, militanti di al-Shaabab decapitano nove civili
Orrore in Kenya, militanti di al-Shaabab decapitano nove civili
Nuovo orrore di matrice integralista in Kenya. Nella notte un commando di uomini armati, probabilmente islamisti di al-Shaabab, hanno decapitato una decina di persone in un villaggio situato nel distretto costiero di Lamu. La zona è già stata oggetto di azioni di guerriglia degli al-Shaabab somali e il 5 luglio un commando di jihadisti ha colpito nel villaggio di Pandaguo uccidendo tre poliziotti. Soltanto negli ultimi mesi, in Kenya sono state assassinate oltre 40 persone, e molti attacchi sono stati compiuti con bombe artigianali. “Hanno fatto irruzione nei villaggi di Jima e Poromoko uccidendo almeno 9 uomini, massacrati come polli. Sono stai usati coltelli”, ha dichiarato un testimone all’agenzia Reuters. Gli abitanti del villaggio sostengono che gli aggressori erano somali e sono arrivati sul posto alle ore 23. Entrati casa per casa alla ricerca di uomini non musulmani, li hanno radunati e poi li hanno decapitati.

Gli al-Shaabab somali fino a poco tempo fa hanno controllato buona parte della Somalia centromeridionale per poi essere spinti sempre più a sud dalle forze dell’Amisom, missione formata da Burundi, Etiopia, Gibuti, Ghana, Sierra Leone, Kenya, Uganda e Nigeria e supportata dai droni Usa che partono dalla base Gibuti. In particolare il Kenya opera con l’aviazione, truppe di terra e con la marina, il cui intervento è stato essenziale per la liberazione di Chisimaio nel 2012. I jihadisti, come rappresaglia per avere perso il loro territorio, si sono dati alla guerriglia e ad atti di terrorismo. Infatti hano colpito in Somalia e Kenya: il 21 settembre 2013 l’attentato al centro commerciale Westgate di Nairobi ha provocato 67 vittime, mentre il 2 aprile 2015 al campus universitario di Garissa hanno ucciso 150 studenti. Secondo l’agenzia di stampa americana Associated Press, l’attacco sarebbe stato perpetrato dai jihadisti somali legati ad al-Qaeda. L’agenzia cita, infatti, James Ole Serian, il capo della task force delle forze speciali keniane anti-terrorismo. Terroristi somali hanno ripetutamente attaccato i civili keniani negli ultimi anni, nel tentativo di rovesciare il governo legittimo di Nairobi e imporre la shari‘a, la legge islamica, nel paese africano.
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