Ondata di violenza ad Haiti: 5.300 sfollati da Cité Soleil

Dopo gli episodi di marzo e aprile, nuove violenze da parte di bande armate costringono 5.300 persone di Cité Soleil a lasciare le proprie case. Msf sospende le attività nell'ospedale cittadino

Haiti. Foto di Susan Mohr su Unsplash

La violenza delle bande si abbatte di nuovo su Cité Soleil, comune dell’hinterland della capitale di Haiti, Port-au-Prince. L’Organizzazione internazionale per le migrazione riferisce all’agenzia online AlterPresse che oltre cinquemila hanno lasciato le proprie case e si sono rifugiate altrove, tra cui comunità già molto affollate, da quando  lo scorso 10 maggio sono scoppiate nuove violenze armate, dopo gli episodi avvenuti a marzo e ad aprile. Medici senza frontiere si è trovata costretta a sospendere le proprie attività e a evacuare l’ospedale cittadino l’11 maggio, rende noto sempre AlterPresse. L’Onu ha fatto sapere di stare valutando una risposta umanitaria collettiva.

Gli sfollati

Più di 5.300 persone sono fuggite dalle loro case nel comune di Cité Soleil, popoloso Comune nell’hinterland della capitale, Port-au-Prince, a causa delle violenze perpetrate dalle bande nella zona a partire da domenica 10 maggio. A denunciarlo è l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), contattata dall’agenzia online AlterPresse. Più della metà di loro ha trovato rifugio in 12 siti, mentre molte altre sono ospitate da comunità già sovraffollate. “L’entità della violenza ha conseguenze immediate sull’accesso delle comunità alle cure sanitarie essenziali a Cité Soleil”, ha sottolineato ieri Farhan Haq, vice portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres.

Lo stop di Msf

AlterPresse ricorda anche che l’11 maggio, l’organizzazione Medici senza frontiere (Msf) è stata costretta a evacuare e a sospendere le proprie operazioni nell’ospedale di Cité Soleil, dopo aver curato più di 40 pazienti feriti da arma da fuoco in meno di 12 ore e aver ospitato più di 800 persone.

I precedenti

Il Comune aveva già subito violenze armate nei mesi di marzo e aprile 2026, causando lo sfollamento di circa 8.000 persone e una maggiore pressione sui servizi essenziali. Le Nazioni Unite hanno informato che i loro partner stanno conducendo valutazioni nelle zone in cui gli sfollati si sono insediati all’interno di Cité Soleil, al fine di preparare una risposta umanitaria collettiva in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione e altamente instabile.

Fonte Agensir

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: