La crescita economica nei Paesi emergenti continua a essere il principale motore dell’aumento globale delle emissioni di gas serra. È quanto evidenzia il rapporto Osservazione dell’azione climatica 2025 pubblicato dall’Ocse, secondo cui tra il 2015 e il 2023 le emissioni nei Paesi partner dell’organizzazione sono cresciute del 19,3%, spinte da un aumento del Pil del 29,5%, con Cina, India e Arabia Saudita tra i principali contributori.
Il dato
La crescita economica, in particolare nei Paesi emergenti, è il principale fattore dell’aumento delle emissioni mondiali di gas a effetto serra: è quanto emerge dal rapporto sull’Osservazione dell’azione climatica 2025, pubblicato oggi dall’Ocse.
Le dichiarazioni
“La crescita economica è il motore delle emissioni nei Paesi partner dell’Ocse“, si legge nel documento realizzato dall’organismo internazionale con sede a Parigi, secondo cui tra questi “Paesi partner” dell’Ocse ci sono grandi economie emergenti – non aderenti all’organizzazione – dove le emissioni non cessano di aumentare come Cina, India o Arabia saudita. Ma anche Stati dove le emissioni sono leggermente in calo: Brasile, Indonesia, Sudafrica. In questi Paesi cosiddetti partner, la “crescita della popolazione e una forte crescita economica sono più forti dei miglioramenti in efficacia energetica”, avverte ancora l’Ocse secondo cui, tra il 2015 e il 2023, le emissioni sono salite nei suddetti Paesi del 19,3% e l’aumento del Pil è responsabile di un aumento del 29,5% di Co2.
Fonte: Ansa

