Dopo giorni segnati da forti tensioni e da timori di una possibile escalation militare, Iran e Stati Uniti tornano oggi, venerdì 6 febbraio, a percorrere la strada della diplomazia. A Muscat, in Oman, si tengono i colloqui sul programma nucleare iraniano, che fino a 48 ore fa apparivano in serio pericolo. Le delegazioni dei due Paesi sono già presenti nel sultanato: quella americana, guidata dall’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e dal consigliere di Donald Trump Jared Kushner, è arrivata nel pomeriggio di ieri, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha raggiunto la capitale omanita nella notte. L’incontro rappresenta un passaggio delicato in un contesto regionale instabile, segnato da precedenti violazioni degli accordi e da episodi di violenza recente. Teheran punta a mantenere il negoziato circoscritto al dossier nucleare, mentre Washington spinge per un’agenda più ampia. Nonostante le diffidenze, entrambe le parti riconoscono la necessità di non chiudere lo spazio al confronto diplomatico.
Le delegazioni in Oman
L’agenzia di stampa iraniana Irna afferma che il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, “è arrivato a Muscat”, capitale dell’Oman, per partecipare ai colloqui con la delegazione Usa sul programma nucleare iraniano. All’aeroporto di Muscat Araghchi è stato accolto da funzionari omaniti. L’aereo dell’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il consigliere di Donald Trump Jared Kushner sono atterrati a Muscat, in Oman ieri pomeriggio. Lo riportano l’Nbc News e il Washington Post. In precedenza, l’emittente al-Jazeera aveva riferito, citando un funzionario della Casa Bianca, che Witkoff era arrivato a Doha, in Qatar. Questa mattina a Muscat i due inviati americani incontreranno funzionari iraniani guidati dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
Fonte Ansa

