Il conflitto che da anni devasta il Myanmar continua ad aggravarsi, facendo registrare un numero di vittime senza precedenti. Secondo le ultime stime diffuse dall’organizzazione Acled, i morti avrebbero ormai superato quota 100 mila, confermando la gravità di una guerra civile iniziata dopo il colpo di Stato militare del 2021. Sebbene non esista ancora un bilancio ufficiale condiviso, gli analisti considerano questa la crisi armata più letale attualmente in corso nel continente asiatico.
Le dichiarazioni
“Più di 100.000 persone sono state uccise” dall’inizio della guerra civile scoppiata in Myanmar dopo il golpe di cinque anni fa: lo sostiene l’Armed conflict location and event data (Acled), organizzazione che monitora i conflitti.
Fonte Ansa

