Alle 16.30 un uomo alla guida di una vettura ha seminato il panico nel centro storico di Modena, travolgendo pedoni e una bicicletta lungo via Emilia. La corsa dell’auto, durata pochi secondi, ha provocato otto feriti, quattro dei quali gravi. Dopo aver investito una donna davanti a un negozio, il conducente è sceso dal veicolo e ha ferito un passante con un coltello, prima di essere bloccato dai cittadini. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il movente del gesto, senza escludere alcuna ipotesi.
I fatti
La Citroen C3 grigia piomba all’improvviso e investe prima una bici e un gruppo di persone a piedi alla sua destra, puntando verso il marciapiede. Poi continua la sua corsa zigzagando e infine girando all’improvviso a sinistra, prendendo in pieno una donna davanti ad un negozio della via Emilia, zona a traffico limitato del centro storico, amputandole le gambe. L’uomo alla guida poi scende e prima di essere bloccato da un gruppo di passanti, ne colpisce uno con un coltello.
I feriti
Otto feriti, cinque donne e tre uomini, quattro gravi. Tre di loro sono stati rianimati sul posto.  È il conto del terrore piombato su Modena alle 16.30 di un sabato pomeriggio di sole, con la Ghirlandina sullo sfondo della strada. “Un attentato”, dice la gente in strada, pensando ad episodi che in Italia non si erano mai visti, come Nizza.
Il profilo del sospetto
Ma sono ancora da chiarire, se esistono, le ragioni che hanno spinto ad agire Salim El Koudri, 31enne nato in provincia di Bergamo, residente a Ravarino nel Modenese, laureato in Economia, a quanto pare con una storia di cure psichiatriche e ora senza lavoro. La sua famiglia è originaria del Marocco.
Le indagini
Il giovane è stato portato in questura e la sua casa è stata perquisita. Non era sotto l’effetto di alcol o droghe, non ha precedenti, si stanno approfondendo le sue frequentazioni. Non sarebbe legato a gruppi organizzati, ma è presto per avere un quadro completo. Ci sarebbero alcuni elementi, idee espresse dall’uomo, che portano gli inquirenti a voler approfondire il contesto e a non escludere la natura eversiva del gesto. Anche solo come emulazione. Oltre alla Procura di Modena, che coordina gli accertamenti della polizia, anche l’antiterrorismo della Dda di Bologna segue con attenzione i fatti, con il procuratore Paolo Guido. Personale della Digos bolognese è stato inviato a Modena per raccogliere informazioni e coordinarsi nelle indagini.
Le dichiarazioni
La scena, una trentina di terribili secondi, è stata documentata dalle tante telecamere di sorveglianza presenti nella zona, come quelle del teatro Storchi, che è a poche centinaia di metri dai fatti. Quasi subito in strada è arrivato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. Ha subito parlato di “atto drammatico”, di cui è necessario capire la natura. “Ma qualunque sia – ha aggiunto – è un fatto gravissimo”. Più tardi ha sentito sia la premier Giorgia Meloni che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e in serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento”, ha detto la presidente del Consiglio, che sta seguendo con attenzione i fatti e aggiungendo di confidare anche “che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni”. Il presidente della Repubblica, ha riferito il Quirinale, ha chiamato il sindaco “per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla Città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole”.
Fonte Ansa

