Il Senato messicano ha ratificato la nomina di Roberto Velasco a ministro degli Esteri, dopo le dimissioni di Juan Ramón de la Fuente, aprendo una nuova fase per la diplomazia del Paese. Nel corso dell’audizione, il neo cancelliere ha delineato priorità e linee d’azione, tra tutela dei cittadini all’estero, rapporti internazionali e risposta alle critiche delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate e al dibattito politico interno in Parlamento nazionale attuale.
La nomina
Il Senato messicano ha ratificato, con 81 voti favorevoli e 30 contrari, la nomina di Roberto Velasco a nuovo ministro degli Esteri, dopo le dimissioni, alcuni giorni fa, di Juan Ramón de la Fuente. Durante l’audizione, il neo cancelliere ha illustrato le priorità della diplomazia nazionale, dalla tutela dei connazionali all’estero fino al consolidamento dei legami con l’America del Nord e l’Unione Europea. Il dibattito parlamentare si è acceso sul recente documento del Comitato delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate. Velasco ha difeso l’operato del governo: “Non neghiamo il dolore delle famiglie, ma il rapporto dell’Onu è inesatto”.
I temi sul tavolo
Pur confermando l’impegno a collaborare con gli organismi internazionali e la totale empatia verso i gruppi di ricerca, ha sottolineato: “Mettiamo in discussione alcune questioni del rapporto che ci sembrano un superamento dei limiti da parte del Comitato”, respingendo l’accusa di sparizioni sistematiche avallate dallo Stato. Infine, il ministro ha ribadito il fermo sostegno a L’Avana: “Continueremo con la nostra storica amicizia e la difesa dell’autodeterminazione di Cuba”, promuovendo la solidarietà e nuove intese commerciali.
Fonte Ansa

