Il fenomeno delle persone scomparse continua a rappresentare una delle emergenze più gravi in Messico. I dati ufficiali aggiornati mostrano che, nei primi mesi dell’anno, sono state presentate quasi 12 mila denunce di sparizione, con migliaia di casi ancora irrisolti. Le statistiche evidenziano un impatto particolarmente pesante sui giovani e confermano una crisi che, nel corso dei decenni, ha raggiunto dimensioni sempre più allarmanti.
Il dato
Dall’inizio dell’anno il Messico ha registrato 11.746 denunce di sparizione. Secondo i dati della Commissione Nazionale di Ricerca, diffusi dal quotidiano La Jornada, 4.768 individui risultano ancora introvabili, mentre 6.978 sono stati rintracciati. Tra le persone ritrovate, 6.544 sono vive e 434 decedute. Città del Messico, Michoacán e Sinaloa sono i territori con il maggior numero di casi aperti.
Le vittime
Le statistiche indicano che il 74,16% delle vittime è composto da uomini tra i 15 e i 35 anni, mentre il 25,82% è costituito da donne tra i 10 e i 20 anni. Il documento segnala inoltre la sparizione di cittadini stranieri, tra cui 29 statunitensi e 11 colombiani. Considerando l’intero registro a partire dal 31 dicembre 1952 a oggi, l’archivio nazionale messicano conta un totale di 135.271 persone scomparse.
Fonte Ansa

