Messico: continuano gli scontri tra l’esercito e i narcos

Le violenze hanno provocato almeno 26 vittime, tra cui numerosi agenti delle forze dell’ordine. Le autorità hanno disposto l’allerta rossa in diverse aree del Paese

Messico (@ Héctor Raúl González from Pixabay)

Il Messico ripiomba nella violenza dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, capo del Cartello di Jalisco Nuova Generazione. Gli scontri e le azioni di rappresaglia hanno provocato almeno 26 morti, tra cui numerosi agenti delle forze dell’ordine. Le autorità hanno disposto l’allerta rossa in diverse aree del Paese, mentre compagnie aeree nordamericane cancellano i voli e cresce la preoccupazione internazionale per l’escalation.

Le violenze

Sono almeno 26 al momento i decessi confermati dalle autorità in seguito alle violenze esplose in Messico per l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes ‘El Mencho’, il capo del cartello di Jalisco. Tra le vittime civili figurano una donna al terzo mese di gravidanza e 17 agenti delle forze dell’ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto decessi. Le forze dell’ordine hanno inoltre arrestato 27 persone: undici per gli episodi di violenza e 14 per i saccheggi ai danni di attività commerciali e istituti di credito.

L’allerta

L’uccisione del leader narcos ha scatenato infatti un’ondata di caos ancora in corso in vari Stati del Paese, tanto che diverse compagnie aree americane, incluse United e Delta, stanno cancellando i voli diretti all’aeroporto di Puerto Vallarta in Messico: lo riporta Cbs, sottolineando che cancellazioni sono state decise anche da Air Canada. Pablo Lemus, governatore di Jalisco, ha riferito che è stata attivata un’allerta rossa in seguito all’operazione, avvenuta nel Comune di Tapalpa. “Singoli individui hanno incendiato e bloccato le strade con veicoli per ostacolare l’azione delle autorità – ha affermato – Ho ordinato la convocazione immediata di una task force di sicurezza con autorità di tutti e tre i livelli di governo e l’attivazione dell’allerta rossa per prevenire atti contro la popolazione”. Allerta anche nel confinante Stato del Michoacan: il governatore Alfredo Ramirez Bedolla ha avviato un’operazione di sorveglianza su tutto il territorio per reagire ai disordini scoppiati dopo l’eliminazione del boss. Al porto di Manzanillo, il più importante del Messico, sono state sospese le operazioni dell’ufficio doganale. Anche il governo degli Stati Uniti ha pubblicato un comunicato dove chiede ai suoi concittadini negli Stati di Jalisco, Tamaulipas, Michoacán e Nuevo León di “rimanere in casa a causa delle operazioni di sicurezza in corso, dei relativi blocchi stradali e delle attività criminali”.

Fonte Ansa

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