Messico: al via il programma con Italia e Onu per rafforzare il sistema penitenziario

L'iniziativa punta a contrastare la criminalità organizzata, migliorare la sicurezza nelle carceri e favorire il reinserimento sociale

Italia, Messico e Nazioni Unite uniscono le forze per rafforzare il sistema penitenziario messicano attraverso un programma di cooperazione finanziato dalla Cooperazione Italiana con tre milioni di euro. L’iniziativa, sviluppata insieme all’Unicri, punta a contrastare la criminalità organizzata, migliorare la gestione degli istituti di detenzione e promuovere il reinserimento sociale, nel rispetto dei diritti umani e attraverso lo scambio di competenze internazionali.

Il programma

Ha preso il via il programma per il rafforzamento del sistema penitenziario in Messico, nato dalla collaborazione tra l’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine (Unicri), l’Italia e il governo locale. L’iniziativa è finanziata dalla Cooperazione Italiana con tre milioni di euro, un impegno annunciato nel maggio 2025 dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la sua visita a Città del Messico. Il piano si articola su cinque linee di azione, tra cui il contrasto alle infiltrazioni della criminalità, la prevenzione di rivolte e il reinserimento sociale tramite il lavoro.

Le dichiarazioni

L’ambasciatore italiano Alessandro Modiano ha evidenziato la volontà dell’Italia di condividere gli strumenti sviluppati in decenni di lotta alle mafie e la coordinatrice delle Nazioni Unite, Allegra Baiocchi, ha sottolineato come l’approccio integrato del piano consolidi il Paese come modello per l’intera America Latina. Il responsabile messicano per la prevenzione, Jacobo Olaf Rodríguez, ha inoltre dichiarato: “L’impulso alla cooperazione internazionale è uno strumento fondamentale per lo scambio di conoscenze, lo sviluppo di capacità e il consolidamento di istituzioni più solide al servizio della sicurezza e della giustizia”. Il direttore dell’Unicri, Leif Villadsen, ha ribadito la necessità di una visione globale: “Le sfide associate alla criminalità organizzata richiedono risposte coordinate e di portata internazionale”. Questa sinergia ‘a tre’ mira a incrementare la professionalità degli operatori e l’efficacia delle strutture detentive, garantendo sempre il pieno rispetto dei diritti umani.

Fonte Ansa

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