Il conflitto tra Israele e Iran entra in una fase di pericolosa escalation con attacchi diretti tra i due Paesi. Nelle prime ore di oggi le Forze di Difesa Israeliane hanno lanciato una vasta ondata di raid aerei contro obiettivi militari a Teheran, colpendo quelle che definiscono infrastrutture del regime iraniano. Poche ore dopo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato un attacco coordinato contro Tel Aviv con droni e missili balistici Kheibar. I sistemi di difesa israeliani sono stati attivati mentre le sirene di allarme risuonano nelle principali città del Paese.
Gli attacchi israeliani
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver lanciato una massiccia ondata di attacchi aerei su Teheran nelle prime ore di oggi. Secondo una nota ufficiale rilasciata dai vertici militari, l’operazione ha preso di mira specificamente le “infrastrutture del regime terroristico iraniano” situate all’interno e nei pressi della capitale. La televisione di Stato iraniana ha confermato l’offensiva, riferendo di una serie di forti esplosioni avvertite distintamente in diverse zone della città. Al momento non sono ancora noti l’entità dei danni né il numero di eventuali vittime, ma le autorità di Teheran hanno fatto sapere che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati per intercettare i vettori israeliani. L’attacco segna un’ulteriore, gravissima escalation nel conflitto diretto tra i due Paesi, portando lo scontro nel cuore nevralgico della Repubblica Islamica.
La risposta di Teheran
l Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) ha annunciato ufficialmente il lancio di un massiccio attacco coordinato verso Tel Aviv. Secondo una nota diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA, l’offensiva non si limita all’impiego di droni, ma include una “raffica di missili Kheibar”, progettati per colpire obiettivi strategici nel cuore della metropoli israeliana. I missili Kheibar rappresentano una delle punte di diamante dell’arsenale iraniano: si tratta di vettori balistici a medio raggio capaci di trasportare testate fino a 1.500 kg. Con una gittata dichiarata di circa 2.000 chilometri, questi missili sono in grado di raggiungere l’intero territorio israeliano partendo dalle basi profonde nel territorio iraniano. L’operazione “combinata” punta a saturare le difese aeree nemiche, utilizzando i droni come diversivo o per colpire bersagli specifici in contemporanea con i vettori balistici. L’esercito israeliano ha confermato di aver attivato tutti i sistemi di intercettazione, mentre le sirene di allarme continuano a suonare nelle principali aree urbane dello Stato ebraico.

