Il Mali torna a essere teatro di violenze sanguinose dopo una nuova serie di attacchi jihadisti che ha causato almeno 70 vittime. Le offensive, rivendicate dal gruppo Jnim legato ad al Qaeda, hanno colpito milizie filo-governative e villaggi della regione. Fonti locali e della sicurezza parlano di un bilancio ancora provvisorio, mentre aumenta la preoccupazione per l’instabilità del Paese africano.
Gli attacchi
Una nuova ondata di attacchi da parte di combattenti jihadisti nel Mali centrale ha portato il bilancio delle vittime degli ultimi giorni ad almeno 70, secondo quanto riferito sabato da fonti locali e delle forze di sicurezza. Gli attacchi di venerdì sono stati rivendicati dal “gruppo per il sostegno all’Islam e ai musulmani” (Jnim), gruppo terrorista affiliato ad al Qaeda che ha detto di aver preso di mira le milizie filo-governative. Secondo altre fonti, i morti potrebbero essere almeno 80.
Fonte Ansa

