DOMENICA 10 FEBBRAIO 2019, 19:39, IN TERRIS


SPAGNA

Madrid, la destra insorge contro Sanchez

In piazza 40 mila spagnoli, critici sull'apertura al dialogo con gli indipendentisti catalani. Settimana decisiva per il governo

REDAZIONE
Manifestanti in piazza a Madrid
Manifestanti in piazza a Madrid
N

on direttamente in Catalogna ma, per vie traverse, la nuova ondata di manifestazioni in Spagna poggia sulla discussione sempreverde sull'indipendenza della regione e i suoi risvolti su Madrid. Un tema preso a cuore dai movimenti di destra che, in giornata, hanno rimepito le piazze della capitale spagnola per manifestare contro l'atteggiamento del governo Sanchez sul tema, arrivando a inneggiare alle elezioni anticipate e paelsando la loro opposizione nei confronti dei partiti indipendentisti catalani e a qualsiasi concessione nei loro ocnfronti. I numeri non sono certi: 200 mila partecipanti secondo gli organizzatori, 45 mila secondo la Questura. Di sicuro, qualche decina di migliaia hanno occupato le vie di Madrid, in quella che è stata il primo vero atto di protesta nei confronti del governo socialista di Pedro Sanchez, dopo otto mesi dalla costituzione del suo esecutivo.


La protesta

Nel mirino dei manifestanti non finisce solo il governo Sanchez ma il suo tentativo di apertura al dialogo con i movimenti indipendentisti catalani, logica stigmatizzata con roza dai partiti di destra come Ciudadanos e Vox. Non è un mistero che, dopo il caos dello scorso anno seguito alla dichiarazione d'indipendenza della Comunità autonoma da Madrid, dichiarata dall'allora presidente Carles Puigdemont, i rapporti fra governo e Parlament siano per forza di cose ancora tesi. Ed è su questo aspetto che i manifestanti hanno fatto leva, accusando il capo del governo di voler spingere la Spagna verso una negoziazione che la priverebbe di una delle sue componenti essenziali: "La Spagna non è negoziabile" è stato uno degli slogan principali e, al fianco dei partiti della destra, in piazza si è vista anche qualche personalità del mondo culturale come Mario Vargas Llosa, Premio Nobel peruviano, e Manuel Valls, candidato sindaco di Barcellona (oltre che primo ministro di Francia).


Situazione complessa

A ogni modo, i colloqui messi sotto accusa sarebbero tutt'altro che a buon punto. Secondo il vicepremier Carmen Calvo, infatti, i gruppi indipendentisti sui quali Sanchez poggia in parte la sua stretta maggioranza in Parlamento, avrebbe respinto la soluzione offerta dal governo sulla mediazione e, ora come ora, la deriva sarebbe quella di una richiesta di nuovo referendum per la Catalogna la quale, certamente, incontrerebbe il dissenso del governo che, a sua volta, potrebbe risultare una decisione chiave in vista del voto sulla legge di Bilancio previsto per mercoledì, il quale a quel punto potrebbe non ricevere il sostegno dei partiti in questione e far seriamente vacillare la posizione di Sanchez, oltre alla stessa legge. Il tutto in un momento particolarmente teso visto che, martedì, inizierà il processo nei confronti di 12 membri dell'ex Parlament (tra i quali il vice di Puigdemont, Oriol Junqueras, il maggior leader dell'allora governo ad aver accettato la detenzione). Tutti rischiano fino a 25 anni di carcere, con l'accusa di ribellione e utilizzo improprio di fondi pubblici.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Migranti
LIBIA

Msf: "Emergenza malnutrizione nei centri per migranti"

Un pasto ogni 2-3 giorni: "La Libia non è un porto sicuro"
Lavorazione industriale del cuoio
LOCRI

Scoperta evasione fiscale da 10 mln di euro

Denunciati i legali rappresentanti di due società operanti nella concia del cuoio
Spaccio di droga
NAPOLI

Traffico di droga ed estorsioni, 11 arresti

I destinatari dei provvedimenti sono residenti tra Frattamaggiore e Frattaminore
Sergio Mattarella
QUIRINALE

Via della Seta: Mattarella dice sì

Il capo dello Stato: "Accordo importante anche sul piano culturale". Ma invita anche a tutelare la sicurezza
Il bus incendiato a San Donato
L'ATTACCO

Bus incendiato: studenti ancora sotto choc

Buona parte degli alunni coinvolti non tornerà a scuola oggi. Sy sotto stretta sorveglianza
Auto di lusso
PORDENONE

Maxi truffa su auto di lusso: 835 persone raggirate

Decine di indagati. Eseguiti anche ingenti sequestri di immobili e valori in tutt'Italia
Tribunale

Chi ha buone orecchie intenda

La vicenda triste del capogruppo dei M5stelle al Comune di Roma insegna a tutti, ancora una volta, che non basta...
Il bus arso dal rogo e l'autista
SAN DONATO MILANESE

Autista da fuoco al bus, il pm: "Azione premeditata"

Il 47enne che ha minacciato 51 bambini ascoltato dagli inquirenti: "Il caso Mare Jonio la causa scatenante"