Lo sviluppo tecnologico europeo passa dall’allineamento normativo “verso l’alto” e dalle innovazioni. Lo sostiene uno studio pubblicato sul sito della Banca centrale europea, che non necessariamente riflette la linea di Francoforte, indicando nell’adeguamento della qualità istituzionale e regolamentare dei Paesi Ue ai livelli di quelli più avanzati e nelle infrastrutture digitali, nell’accesso alla finanza e nell’educazione e formazione la possibilità di far salire gli investimenti Ue in hi-tech dall’attuale 17% fino al 25%, avvicinando il 33% degli Usa.
Ridurre il gap
Se vogliono rilanciare gli investimenti in alta tecnologia a partire dall’intelligenza artificiale, i Paesi europei dovrebbero semplicemente allineare tutte le normative nazionali, e quelle europee, ai livelli Paesi europei “di frontiera” cioè quelli più avanzati: in questo modo la quota degli investimenti high tech sul totale salirebbe dall’attuale 17% al 25%, riducendo il “gap” con gli Usa che viaggiano al 33%.
Lo studio
Lo si legge in un working paper pubblicato sul sito della Bce – uno studio che non riflette necessariamente la linea della banca centrale – che suggerisce come “allineare la qualità istituzionale e regolamentare di tutti i membri della Ue ai livelli dei Paesi più performanti (la “frontiera Ue”) aumenterebbe del 50% la quota di investimenti high tech sul totale, riducendo il gap con gli Usa dello stesso ammontare”.
Tre indicatori
Lo studio utilizza tre “indicatori chiave” per misurare la “qualità istituzionale e regolamentare”: l’Institutional Delivery Index derivato dai Worldwide Governance Indicators che cattura aspetti come lo Stato di diritto, il controllo della corruzione, la qualità della legislazione, l’efficacia dei governi; l’indice Ocse che misura i livelli di protezione del posto di lavoro; infine la misurazione “Starting a Business” della Banca mondiale.
Volano dell’innovazione
Oltre ad allinearsi alla “frontiera tecnologica” europea, occorrerebbe anche mettere in pratica alcuni importanti volani di innovazione: accesso alla finanza, educazione e formazione, e una robusta infrastruttura digitale.

