VENERDÌ 16 SETTEMBRE 2016, 16:00, IN TERRIS

LIBIA, KOBLER: "235 MILA PROFUGHI PRONTI AD ARRIVARE IN ITALIA"

Il diplomatico Onu alla Stampa: "Occorre stabilire la sicurezza nel Paese e contrastare il traffico di esseri umani"

EDITH DRISCOLL
LIBIA, KOBLER:
LIBIA, KOBLER: "235 MILA PROFUGHI PRONTI AD ARRIVARE IN ITALIA"
"In Libia ci sono 235 mila migranti che aspettano di trovare il modo per andare in Italia, e lo faranno. E' cruciale ristabilire la sicurezza, per contrastare il fenomeno del traffico degli esseri umani che si intreccia con quello del terrorismo". Lo ha detto Martin Kobler, capo della missione Onu nel Paese del Nord Africa, al quotidiano La Stampa. Il diplomatico indica in "terrorismo e migrazioni" i "sintomi della stessa malattia, che è la mancanza di autorità statale. Quindi dobbiamo affrontare il problema alla radice, ristabilendo la legalità".

Il traffico di esseri umani, ha proseguito, è "un crimine, e come tale va combattuto: servono una polizia e un esercito unitari, schierati su tutto il territorio, per contrastare terroristi e trafficanti. Il rafforzamento della sicurezza è la questione più importante in questo momento. Se ci sarà un esercito forte e unito, non frammentato, i pericoli del terrorismo e del traffico di esseri umani finiranno" mentre "la comunità internazionale sta già facendo molte cose, come ad esempio l'addestramento della Guardia costiera libica gestito dagli europei".

Ma, aggiunge Kobler, "per risolvere davvero il problema bisogna andare alla sua radice, che sta nel transito e nel traffico sulle coste libiche, ma anche nella povertà dei paesi d'origine. Io sono stato nei campi, ho parlato con migranti senegalesi o della Guinea Bissau, e tutti mi hanno detto che partono perché a casa loro non hanno nulla da mangiare. La battaglia va condotta prima di tutto nei Paesi d'origine, e così risolveremo anche l'emergenza del transito in Libia". L'inviato Onu ha anche elogiato il ruolo dell'Italia nella transizione libica, a partire dall'iniziativa con cui ha fornito un ospedale a Misurata, in Libia. "Sono molto contento", afferma Kobler, "l'Italia ha offerto parecchio aiuto anche durante i combattimenti a Sirte, trasportando nei suoi ospedali i feriti che non potevano essere curati sul posto. Creare ora una struttura da campo nel territorio da' un segnale positivo alla popolazione. Roma sta svolgendo un ruolo cruciale e importante, e io sono molto grato al vostro governo".
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