Libano: razzo su base italiana dell’Unifil, nessun ferito

La base di Sharma della missione Unifil, sede del contingente italiano, è stata colpita da un razzo di origine non ancora accertata. L'India condanna gli attacchi ai caschi blu

Missione Unifil. Foto © Safi Ernese da Pexels.

Non si registrano feriti tra i militari della missione Unifil nella base di Sharma, colpita da un razzo nel pomeriggio. L’origine dell’ordigno è in fase di accertamento. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale. Intanto l’India condanna gli attacchi ai soldati delle forze di peacekeeping delle Nazioni unite in Libano, facendo appello all'”inviolabilità” della missione.

Il razzo sulla base

Questo pomeriggio un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil. Non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del Covi e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.

La condanna dell’India

L’India ha condannato gli attacchi mortali ai militari delle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite in Libano, e ha fatto appello all’“inviolabilità” della missione. Nel corso dell’incontro settimanale coi media, il portavoce del Ministero gli Esteri indiano Randhir Jaiswal ha detto: “Condanniamo i recenti attacchi ai peacekeepers dell’Unifil, e rendiamo omaggio ai caschi blu che hanno perso la vita. Ci appelliamo a tutte le parti perché sia garantita l’inviolabilità della missione Onu. L’India è uno dei paesi da più tempo e maggiormente coinvolto nelle missioni di pace Onu: in conformità con la risoluzione 2589 del Consiglio di sicurezza chiediamo che i responsabili rispondano dei crimini contro i caschi blu”. Jaiswal ha informato che, in questo momento, nella missione Unifil sono coinvolti 600 militari indiani. “Siamo seriamente preoccupati per i numerosi comportamenti aggressivi contro i militari della missione degli ultimi due giorni. I caschi blu non devono mai essere un bersaglio”.

Fonte Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: