Nonostante il cessate il fuoco annunciato a metà aprile, la situazione nel sud del Libano resta estremamente fragile e segnata da continui episodi di violenza. Nuovi attacchi attribuiti a Israele hanno causato vittime civili, mentre si intensificano le tensioni anche attorno alla missione internazionale UNIFIL. Le versioni contrastanti delle parti coinvolte, tra accuse e rivendicazioni, rendono difficile chiarire la dinamica degli eventi, alimentando un clima di incertezza e timore per una possibile nuova escalation del conflitto.
Gli attacchi
Gli attacchi israeliani in Libano hanno causato ieri la morte di sei persone, nonostante il cessate il fuoco in corso nella guerra che dura da oltre sei settimane tra Israele e Hezbollah. Lo ha dichiarato il Ministero della Salute libanese. “Gli attacchi aerei del nemico israeliano sul Libano meridionale di oggi hanno provocato il martirio di sei cittadini e il ferimento di altri due”, ha affermato il Ministero in una dichiarazione. Due persone sono state uccise a Wadi al-Hujair, due a Touline e una ciascuna a Srifa e Yater, tutte nel Libano meridionale, ha precisato il Ministero.
La situazione di Unifil
La forza di pace delle Nazioni Unite in Libano, UNIFIL, ha inoltre annunciato che un membro dei Caschi Blu indonesiani è morto in ospedale per le ferite riportate il 29 marzo in un attacco alla sua base. All’epoca dell’attacco del 29 marzo, UNIFIL aveva dichiarato che un soldato indonesiano era rimasto ucciso e un altro ferito. Un’indagine preliminare delle Nazioni Unite ha stabilito che il soldato è stato ucciso da un proiettile di carro armato israeliano.
Le affermazioni israeliane
Oggi l’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso sei persone nella città di Bint Jbeil, nel sud del Libano, teatro di intensi scontri tra le forze israeliane e Hezbollah nei giorni precedenti al cessate il fuoco del 17 aprile. L’esercito israeliano ha affermato che tutte e sei le persone uccise a Bint Jbeil erano combattenti del gruppo armato filoiraniano Hezbollah. Non è chiaro se i decessi annunciati dal Ministero della Salute libanese siano collegati a quelli rivendicati da Israele. Secondo il Ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno causato 2.491 morti in Libano dall’inizio della guerra, il 2 marzo.
Fonte Ansa

