Continuano le ostilità tra l’esercito israeliano e l’organizzazione paramilitare sciita e filo-iraniana libanese Hezbollah. I media riferiscono di raid aerei israeliani su Beirut e nella valle della Bekaa, al confine con la Siria. Fonti locali parlano di scontri tra Hezbollah ed soldati israeliani a Khiam, nel sud del Paese dei cedri. “Il governo libanese deve disfarsi di Hezbollah e dei Guardiani della Rivoluzione che operano dal Libano, altrimenti noi li perseguiteremo e attaccheremo”, ha detto il portavoce dell’Idf Effie Defrin in una dichiarazione. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime libanesi: da lunedì si contano 217 morti e 798 feriti, secondo le cifre fornite dal ministero della Salute di Beirut.
Scontri a Khiam
Violenti scontri tra Hezbollah e l’esercito israeliano sono in corso nell’area orientale di Khiam, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano. Lo riferiscono fonti locali. Secondo le stesse fonti, nei combattimenti vengono utilizzate mitragliatrici pesanti e razzi anticarro. Il rumore degli scontri è chiaramente udibile nelle località circostanti. In precedenza, movimenti di veicoli militari israeliani a est della città erano stati presi di mira con razzi.
Le sirene d’allarme sono nuovamente entrate in funzione nel Golan, a nord di Israele, per l’arrivo di droni lanciati da Hezbollah dal territorio libanese. Hezbollah ha intimato oggi ai residenti israeliani di evacuare le aree entro cinque chilometri dal confine con il Libano. In un messaggio in ebraico sui canali Telegram del gruppo, Hezbollah ha intimato agli israeliani di evacuare tutte le località “situate entro 5 chilometri dal confine”. “Ciò è dovuto al dispiegamento da parte dell’esercito (israeliano) di veicoli militari e veicoli trasporto truppe blindati in aree aperte, utilizzando queste aree come punti di dispiegamento militare”, ha aggiunto.
Raid aerei
Nuovi raid israeliani su Beirut si sono registrati poco fa sui quartieri di Burj al-Barajne e Hadath. Lo riferisce l’agenzia governativa libanese Nna. Intensi raid aerei israeliani sono in corso nella valle orientale libanese della Bekaa al confine con la Siria. Lo riferiscono i media di Beirut, secondo cui forti esplosioni sono state udite nei pressi di Nabi Shit, principale cittadina sull’Antilibano.
Le vittime
Il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano da lunedì è di 217 morti e 798 feriti: lo ha annunciato il ministero della Salute. Un precedente bilancio del ministero, pubblicato giovedì sera, riportava 123 morti e 683 feriti. Lunedì il Libano è stato trascinato nella guerra regionale con l’Iran, quando Hezbollah, filo-iraniano, ha lanciato un attacco contro Israele, che ha risposto con una campagna di attacchi massicci.
Idf: “Disfarsi di Hezbollah”
“Il governo libanese deve disfarsi di Hezbollah e dei Guardiani della Rivoluzione che operano dal Libano, altrimenti noi li perseguiteremo e attaccheremo”. Lo ha detto il portavoce dell’Idf Effie Defrin in una dichiarazione. ”Idf è dispiegato nel sud del Libano in difesa della popolazione israeliana a ridosso del confine in particolare dalla minaccia di missili anticarro. Idf ha colpito 500 obiettivi di Hezbollah in Libano finora”. L’Idf rende noto che otto soldati sono rimasti feriti, cinque dei quali gravemente, in un attacco missilistico di Hezbollah nel nord di Israele avvenuto questa mattina. Il Galilee Medical Center ha dichiarato che i militari presentano ferite da schegge e da impatto. Un razzo ha colpito una postazione militare nei pressi del confine con il Libano, i soldati colpiti appartengono tutti alla brigata Givati. Tra i feriti lievi c’è anche il figlio del ministro Bezalel Smotriche, come aveva già comunicato il suo portavoce.
Fonte Ansa

