Massicci bombardamenti israeliani su Beirut, la valle della Beqaa e il sud del Libano per colpire obiettivi di Hezbollah. L’Idf ha preso di mira, con 50 caccia che hanno sganciato 160 bombe in 10 minuti, il quartier generale, gli uffici dei servizi segreti e e le infrastrutture missilistiche e navali dell’organizzazione paramilitare sciita con un’operazione denominata internamente “Oscurità eterna”. Secondo il capo della Croce rossa libanese, le vittime nella capitale del Paese dei Cedri e Dahiyeh, la sua periferia meridionale, sarebbero oltre 300, tra morti e feriti, con molte persone che ancora si trovano sotto le macerie. Il primo ministro libanese Nawaf Salam chiede che gli attacchi vengano fermati. Intanto, l’ambasciatore e rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano.
L’ondata di attacchi
Le forze armate israeliane hanno dichiarato di aver completato la più grande ondata di attacchi aerei contro Hezbollah in Libano dall’inizio dei combattimenti, colpendo 100 obiettivi in 10 minuti. Secondo quanto riferito dall’Idf, tra gli obiettivi colpiti a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale c’erano il quartier generale e gli uffici dei servizi segreti utilizzati dall’organizzazione terroristica per pianificare attacchi contro le truppe e i civili israeliani. Prese di mira anche le infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah, oltre alle risorse della forza d’élite Radwan. La vasta ondata di raid aerei israeliani contro Hezbollah in tutto il Libano ha visto l’impiego di 50 caccia che hanno sganciato circa 160 bombe su 100 obiettivi in soli 10 minuti. Lo ha detto l’esercito israeliano secondo quanto riporta il Times of Israel. L’ondata di attacchi è stata denominata internamente “Oscurità eterna”. L’Idf ha dichiarato di aver bombardato circa 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale.
Le vittime civili
Una massiccia ondata di attacchi israeliani ha colpito Beirut nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di “scene apocalittiche”, con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione. Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture. Gli attacchi israeliani hanno causato oltre 300 morti e feriti a Beirut e nella sua periferia meridionale Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Lo riferisce ad Al Arabi il capo della Croce Rossa libanese, come riporta Haaretz. Molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Il ministero libanese parla di decine di morti e centinaia di feriti.
L’appello
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha lanciato un appello agli amici del suo Paese affinché contribuiscano a porre fine agli attacchi israeliani, dopo un’ondata di raid mortali in tutto il Paese. In una dichiarazione, Salam ha affermato che, mentre Beirut “accoglie con favore l’accordo tra Iran e Stati Uniti e intensifica i nostri sforzi per raggiungere un accordo di cessate il fuoco in Libano, Israele continua ad intensificare i suoi attacchi”. “Tutti gli amici del Libano sono invitati ad aiutarci a fermare questi attacchi con tutti i mezzi disponibili”, ha aggiunto.
Katz: “Colpo duro a Hezbollah”
“Le Forze di Difesa Israeliane hanno effettuato un attacco a sorpresa contro centinaia di terroristi di Hezbollah nei centri di comando in tutto il Libano. Questo è il colpo concentrato più duro che Hezbollah abbia subito dall’Operazione Beepers”. Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, riferendosi all’operazione del 2024 che utilizzò cercapersone esplosivi. Lo riporta il Times of Israel. Katz ha aggiunto che il leader di Hezbollah, Naim Qassem, era stato avvertito che “Hezbollah avrebbe pagato un prezzo molto alto per aver attaccato Israele e che anche per lui arriverà il momento di pagare”.
La posizione dell’Iran all’Onu
L’ambasciatore e rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le Jour.
Fonte Ansa

