La proroga della tregua tra Israele e Libano, nell’attesa che partano i negoziati, continuare a vedere scambi di attacchi tra l’esercito israeliano e il movimento paramilitare sciita Hezbollah. L’Idf, dopo aver emesso un avviso di evacuazione, ha annunciato di aver attaccato e colpito delle strutture utilizzate dai miliziani di Hezbollah, da cui sarebbero partiti dei razzi contro il nord di Israele, e ha comunicato di aver eliminato “sei terroristi armati di Hezbollah che operavano a Bint Jbeil”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che “abbiamo avviato un processo per raggiungere una pace storica tra Israele e il Libano, ed è chiaro che Hezbollah sta cercando di sabotarla”, aggiungendo, “siamo determinati a ripristinare la sicurezza per gli abitanti del Nord”.
I raid dell’Idf
Dopo aver emesso un avviso di evacuazione, l’Idf comunica di “aver colpito strutture militari di Hezbollah nell’area di Deir Ames (comune del distretto di Tiro nel Libano meridionale, ndr), da cui erano stati lanciati dei razzi verso Shtula, in Israele”. “Le strutture colpite – si legge nel comunicato – erano utilizzate dai miliziani per portare avanti attività terroristiche contro i soldati dell’Idf e lo Stato di Israele”. “I paracadutisti dell’Idf hanno eliminato sei terroristi armati di Hezbollah che operavano a Bint Jbeil, a sud della linea gialla nel Libano meridionale”. Lo afferma in un comunicato l’Idf. Secondo la ricostruzione dell’esercito israeliano, i primi due miliziani di Hezbollah sono stati eliminati in un conflitto a fuoco immediatamente successivo alla loro individuazione. Gli altri quattro, invece, sono stati uccisi all’interno della struttura in cui operavano.
Le parole di Netanyhau
“Abbiamo avviato un processo per raggiungere una pace storica tra Israele e il Libano, ed è chiaro che Hezbollah sta cercando di sabotarla. Manteniamo la piena libertà d’azione contro qualsiasi minaccia, comprese quelle emergenti. Abbiamo attaccato ieri e abbiamo attaccato oggi. Siamo determinati a ripristinare la sicurezza per gli abitanti del Nord”. Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu“.
Fonte Ansa

