MARTEDÌ 12 FEBBRAIO 2019, 17:45, IN TERRIS


SIRIA

Lesioni a un occhio per Gabriele Micalizzi

Il reporter italiano è stato ferito a Deir el-Zor, non chiara l'entità del danno

REDAZIONE
Gabriele Micalizzi
Gabriele Micalizzi
G

abriele sta complessivamente bene, è stato operato per tutta la notte e adesso riposa". Le prime notizie post-operatorie su Gabriele Micalizzi, il fotoreporter italiano ferito a Deir el-Zor, le fornisce il suo collega Alessandro Sala, riportando di un danneggiamento all'occhio sinistro ma che "è ancora presto per dire se da quell'occhio ha perso o no la visione". Il reporter ha affermato di aver "parlato con i medici che l'hanno operato, i quali hanno detto che l'occhio destro è invece reattivo". Sala è il giornalista insieme al quale Micalizzi ha fondato l'agenzia Cesuralab. In mattinata, il giornalista ferito avrebbe parlato al telefono con la sua compagna, chiedendo notizie sulle sue condizioni: Micalizzi è stato operato a Suleimanye, nel Kurdistan iracheno, dove tuttora è ricoverato in un ospedale locale. A quanto pare, le detonazioni degli spari gli avrebbero fatto perdere l'udito dall'orecchio sinistro ma sarebbe comunque una condizione temporanea.


In Italia a breve

Gabriele Micalizzi è rimasto ferito nell'esplosione di un razzo Rpg a Baghuz, che aveva come obiettivo l'edificio nel quale il reporter si trovava assieme a un suo collega brasiliano della Cnn, il primo a soccorrerlo e lui stesso rimasto ferito di striscio alla testa. Inizialmente era stato reso noto il trasferimento di Gabriele presso un ospedale di Baghdad per poi trasportarlo a Roma ma, all'ultimo momento, è stato disposto diversamente a causa di alcune scaglie di ordigno rilevate sotto pelle. A ogni modo, a breve il reporter dovrebbe essere messo su un aereo in direzione della Capitale (probabilmente entro 48 ore).


La carriera

Micalizzi si trovava a Deir el-Zor per uno dei suoi reportage di guerra che lo avevano reso famoso, per documentare l'offensiva anti-Isis delle forze siriane sostenute dagli Stati Uniti, nella zona che è considerata l'ultima roccaforte del sedicente Stato islamico in Siria. I documentari e i reportage di Micalizzi sono stati pubblicati sulle principali tesate internazionali, dal New York Times al Wall Street Journal anche se, oltre ai suoi lavori in zone di guerra (oltre alla Siria, esperienze anche nel Donbass, a Gaza e in Libia), il reporter aveva accumulato esperienze anche in altri ambiti, sempre nel mondo della fotografia, lavorando per alcuni dei maggiori quotidiani nazionali. Su quanto accaduto a Deir el-Zor, la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Conferenza Parole Guerriere alla Camera
LA RAI DEL CAMBIAMENTO

Foa: "Valorizzare l'informazione alternativa"

Il presidente del servizio pubblico ha partecipato al seminario del M5s "Parole guerriere"
Migranti minori in Italia
RAPPORTO MINORI MIGRANTI IN ITALIA

Unicef: "Obiettivo 2019, raggiungere 6mila ragazzi"

"Manca il 30% dei fondi necessari per raggiungere questi risultati"
SCUOLA

Studenti in piazza contro il nuovo esame di maturità

Gli alunni: "Bocciamo il governo"
Matteo Messina Denaro
CAMPOBELLO DI MAZARA (TP)

Soldi alla famiglia di Messina Denaro: 3 fermi

Un avviso di garanzia è stato notificato al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino
I manifesti contro Juncker e Soros
PPE

Fidesz di Orban rischia l'espulsione

Non rientra il caso degli attacchi a Juncker da parte del governo ungherese
Gianfranco Duini e la vittima, Claudia Bortolozzo
MARGHERA (VE)

Uomo uccide la moglie, poi si costituisce

Gianfranco Duini, 43enne, ha accoltellato la consorte, Claudia Bortolozzo di 52