L’infanzia violata dalla guerra si vede colpita anche nel diritto all’istruzione. Negli ultimi vent’anni le Nazioni unite hanno verificato più di 14mila attacchi alle scuole nei Paesi in conflitto, quasi due al giorno, con un ritmo che si è intensificato da un decennio a questa parte. In Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Ucraina e nella Striscia Gaza le scuole sono state danneggiate o distrutte con armi esplosive o bombardamenti. Nell’ultimo caso, il 97% del totale. L’allarme per questa situazione lo ha lanciato la direttrice generale dell’Unicef Catherine Russell al Red Hand Day 2026: “Istruzione sicura per prevenire il reclutamento e l’utilizzo di bambini nei conflitti armati”.
Uno su cinque
“Oggi più di 500 milioni di bambini, quasi 1 su 5 a livello globale, vivono in paesi in cui sono in corso guerre o altri conflitti violenti. Ogni anno decine di migliaia di bambini vengono uccisi o feriti nei conflitti armati, e questo numero è in aumento. Inoltre, molti bambini sono malnutriti a causa dei conflitti e non possono andare a scuola. L’istruzione dei bambini è sempre più sotto attacco diretto“. Lo ha denunciato Catherine Russell, Direttrice Generale dell’Unicef al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – Meeting Arria-Formula per la Red Hand Day 2026: “Istruzione sicura per prevenire il reclutamento e l’utilizzo di bambini nei conflitti armati”.
Due attacchi al giorno
Russell ha ricordato che da quando il Consiglio di Sicurezza ha adottato la Risoluzione 1612 nel 2005, le Nazioni Unite hanno verificato più di 14mila attacchi contro scuole e oltre 3mila casi di utilizzo militare di scuole, quasi due attacchi al giorno, per due decenni. Il ritmo di questi attacchi – ha spiegato – è in aumento, con più della metà dei casi verificatisi solo negli ultimi dieci anni.
I casi più recenti
Solo nella Striscia di Gaza, dal 2023 il 97% delle scuole è stato danneggiato o distrutto. In paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Myanmar e l’Ucraina, centinaia di scuole sono state saccheggiate, incendiate e attaccate con armi esplosive come bombardamenti e attacchi aerei.
Proteggere le scuole
L’Unicef “promuove la protezione delle scuole dagli attacchi e dall’uso militare, esortando le parti a rispettare il diritto internazionale e invitando gli Stati membri ad approvare e attuare la Dichiarazione sulle scuole sicure“.
Fonte Ansa

