MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO 2019, 11:22, IN TERRIS


ANTISEMITISMO

La Francia scende in piazza

Alain Finkielkraut: "Non mi sento né vittima né martire"

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
A

 Parigi e nel resto della Francia si sono tenuti una serie di raduni per denunciare gli episodi di antisemitismo avvenuti negli ultimi giorni in tutto il paese. Nella capitale si sono riunite migliaia di persone a Place de la Republique, dove erano presenti anche rappresentanti di partiti, del governo e della società civile. L'evento è stato organizzato dal Partito socialista che, al termine del raduno, ha annunciato la partecipazione di 20 mila persone. Assente la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, che non è stata invitata. Fra i manifestanti anche diversi gilet gialli, venuti per testimoniare la loro estraneità al pensiero antisemita dopo che il filosofo Alain Finkielkraut è stato insultato la scorsa settimana a margine di una loro mobilitazione. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha preferito non partecipare, nonostante l'invito da parte dei socialisti. Il capo dello Stato si è recato nel pomeriggio nel cimitero ebraico di Quatzenheim, in Alsazia, dove nella notte precedente erano state profanate circa novanta tombe. In seguito, Macron è tornato a Parigi per fare visita al Memoriale della Shoah insieme ai presidenti del Senato, Gerard Larcher, e dell'Assemblea nazionale, Richard Ferrand.


Finkielkraut: "I gilet gialli e il nuovo odio antisemita" 

Il filosofo Alain Finkielkraut, nel ricordare gli insulti subiti durante la manifestazione dei gilet gialli, ha così commentato a un noto giornale italiano: "Erano in tanti, urlavano forte. Ho capito solo che era meglio andarsene perché rischiavo di essere linciato. Se non ci fossero stati i poliziotti mi avrebbero spaccato la testa. Detto questo, non mi sento né vittima né martire". "Solo dopo, rivedendo le immagini, ho ricostruito che non si sente 'sporco ebreo' ma 'grossa merda sionista', 'razzista', 'fascista'. Un uomo ha urlato: 'La Francia è nostra'. Qualcuno penserà alla citazione del vecchio slogan nazionalista antisemita 'La Francia ai francesi'. Non credo. L'uomo aveva la barba, la kefiah, il governo l'ha identificato come qualcuno vicino ai salafiti. Il senso era: 'La Francia è la terra dell'Islam'. Questo insulto deve farci riflettere". Secondo il filoso, "esiste un vecchio antisemitismo in stile anni Trenta che si ricicla oggi". "Tutti continuano a ripetere la frase di Brecht: 'Il ventre che ha partorito la bestia immonda è ancora fecondo'. Ed è vero, ma oggi la Bestia Immonda esce anche da un altro ventre. Gli ebrei sono il primo bersaglio di una convergenza delle lotte tra la sinistra radicale antisionista e giovani di banlieue vicini all'islamismo", ha sottolineato Finkielkraut.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Biglia di Marco Pantani

Marco Pantani il campione

D  opo quindici anni di oblio, ecco che ritorna alle cronache una delle storie più cupe dello sport...
Basket
BASKET

Denuncia di una mamma: "Razzismo verso mio figlio"

Il 13enne sarebbe stato insultato dai genitori di una squadra avversaria a Milano
Pasta con le alici
LA RICETTA DEL WEEKEND

Pasta con le alici alla palermitana: estate batti un colpo

Sarà una ricetta siciliana a proiettarci, finalmente, verso la bella stagione?
Migranti in Italia

Scontro Onu-Viminale sui migranti

L'Organizzazione contro il Dl sicurezza: "Viola i diritti umani" Secca replica del Ministero dell'Interno
Fake news

Se ad alimentare la democrazia sono le fake

Un'indagine del quotidiano il Sole 24 ore, affronta il tema mai indagato dai media, del numero fasullo dei seguaci...
L'ultima cena (Andrea del Castagno)

Il punto di contatto fra umano e divino

Cosa ci dice Gesù nel Vangelo della quinta domenica di Pasqua