MARTEDÌ 21 APRILE 2015, 19:15, IN TERRIS

JUNCKER: "SIAMO PRONTI A TUTTO MA ESCLUDO AL 100% UNA GREXIT "

Il Presidente della Commissione Ue si dimostra positivo e pronto a ridiscutere la questione greca

AUTORE OSPITE
“Siamo pronti a qualsiasi evento, ma escludo al 100% una Grexit ”, a dirlo è stato il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, durante un’intervista a Politico, precisando anche che non ci sarà un default”. Juncker ha spiegato che i negoziati negli ultimi giorni “stanno cominciando ad andare nella giusta direzione, ma c’è ancora molta strada da fare”. E prosegue dicendo di aver “bisogno di chiarezza e non l’abbiamo ancora”, dichiarando poi di aver perso la pazienza nel frattempo, ma che ora l’ha “ritrovata” e non vuole “perderla di nuovo”. Sicuramente per il presidente la situazione greca “è un problema”, dato che da Atene “non stanno collaborando come vorremmo”.

Intanto il tempo stringe e le casse greche sono sempre più vuole, al punto di obbligare Atene a imporre agli enti locali il versamento automatico di contanti alla Banca centrale. L’unico corollario positivo è l’intensificarsi delle trattative con Bruxelles in vista dell’Eurogruppo di venerdì, anche se finora sul tavolo non c’è niente di concreto. Ma la Bce sottolinea con forza l’impossibilità di un’uscita del Paese dall’euro, nemmeno in caso di default, rassicurando così in parte i mercati.

Le date sono per ora l'unico paletto chiaro: la Grecia deve rimborsare quasi un miliardo di euro al Fmi il 12 maggio, appuntamento chiave che sarà preceduto da due Eurogruppi. Il primo, informale, fissato a Riga questo venerdì, e un secondo, formale a Bruxelles, la vigilia stessa della scadenza del pagamento al Fmi. L’incontro di venerdì servirà a fare “il punto della situazione”, con la speranza che il Brussels Group, al lavoro da sabato a Parigi, possa consentire mercoledì all’Euroworking group di fare una prima valutazione dello stato dell’arte. Anche il vicepresidente della Bce Victor Constancio ha precisato che "un eventuale default della Grecia verso uno dei suoi creditori non implica automaticamente l'espulsione dall'eurozona". Anzi, ha aggiunto, “i Trattati non lo prevedono”, anche se l’Eurotower ha avvertito che “non finanzierà la Grecia in qualsiasi situazione”.

Atene nel frattempo continua a giocare la sua partita su più scacchiere. Mentre il ministro delle finanze Yanis Varoufakis ha incontrato a New York l'avvocato esperto di ristrutturazione del debito Lee Buchheit, il premier Alexis Tsipras vedrà domani ad Atene l'ad di Gazprom Alexei Miller. Un incontro centrato sul nuovo gasdotto Turkish Stream su cui si sono moltiplicate le voci, e su cui Bruxelles si è rifiutata di commentare.
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