L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha ripreso questa settimana le ispezioni nei siti nucleari iraniani, interrotte dopo gli attacchi statunitensi e israeliani. Sul fronte diplomatico invece, crescono le tensioni tra Teheran e Washington, con il leader supremo iraniano, Ali Khamenei, che accusa gli Stati Uniti di minacciare la sicurezza del Paese e di non essere interlocutori affidabili.
Le ispezioni
L’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite, l’Aiea, ha dichiarato di aver ripreso le ispezioni in Iran questa settimana, dopo una pausa in seguito agli attacchi statunitensi e israeliani agli impianti atomici di Teheran. “Le ispezioni sono riservate e non possiamo confermarne l’ubicazione, ma possiamo confermare che le ispezioni hanno avuto luogo questa settimana”, ha affermato in una nota.
Le dichiarazioni
“La controparte che ci troviamo di fronte (gli Usa, ndr) non mantiene le proprie promesse in alcun ambito. Loro mentono, lanciano minacce militari. Non possiamo negoziare e fare accordi con una controparte del genere”. Lo scrive su X il leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, aggiungendo che “gli Stati Uniti potrebbero bombardare ancora i siti nucleari iraniani o assassinare ufficiali militari iraniani se ne avessero la possibilità”.
Fonte: Ansa

